Alessandria

Regalare sogni vendendo tappi

Guala Closures chiude il bilancio con 500 milioni di fatturato e guarda al futuro puntando su innovazione, ricerca e design. Leader mondiale nel settore spirits, exploit nei tappi per vini. Ma si studiano anche tappi fluorescenti, antitaccheggio e smart tap. Il laboratorio "emozionale" sarà aperto per l'Expò
ALESSANDRIA – Anche un tappo può essere smart, un'esperienza da condividere. Basta inquadrarlo con un comunissimo smart phone e questo suggerisce dove acquistare una bottiglia di whisky o come abbinare un buon vino. Il "trucco” sta in un microchip, nascosto sotto il tappo. E' una delle innovazioni nate all'interno del team di ricerca della Guala Closures e presentato in anteprima nello stabilimento di Spinetta Marengo.
“Innovazione diffusa” la chiama l'amministratore delegato Marco Giovannini, a disposizione della collettività, e non relegata nei laboratori, e a beneficio della rete dei clienti, i maggiori brand nel settore degli alcolici, vini, olii, acque minerali.
Un chiodo fisso, quello di Giovannini: credere nei giovani, nei mercati emergenti, nel nuovo modo di comunicare. “Pensiamo alle stampati. Fino a poco tempo fa erano in pochi ad avere una stampante in casa, oggi quasi tutti ne hanno una, anche portatile. Lo stesso capiterà con le stampanti 3 D, con la quale si riescono a fare cose inimmaginabili”. In stabilimento hanno aperto una nuova divisione che studia quali applicazioni saranno possibili con la tecnologia 3D: dalla creazione di prototipi di prodotto, alla realizzazione di pezzi di ricambio per i macchinari. Una sperimentazione che sta già dando risultati sorprendenti. Se prima occorreva attendere una settimana l'arrivo di un pezzo sostitutivo in un impianto, oggi in due giorni è già montato. “Non credo che le stampanti a 3 dimensioni saranno mai utilizzate direttamente per produrre in modo industriale, ma il loro utilizzo è una strada tutta da percorrere”. E negli stabilimenti Guala Closures si stanno attrezzando per farlo.
Dalle presentazioni dei prodotti tramite ologrammi ai microchip nei tappi, usati per l'antitaccheggio o per fornire informazioni, Giovannini crede nell'innovazione, anche fuori dai confini della fabbrica.
Anche il modo di fare marketing cambia. Il venditore Guala Closures non viaggia con il campionario, ma con un tablet. Dagli stabilimenti scozzesi hanno creato un'applicazione in grado di leggere un'etichetta e mostrare al cliente come potrebbe essere realizzato il tappo e come sarà inserito nella bottiglia. L'amministratore delegato ne è entusiasta: "Cerchiamo di regalare un sogno, non solo di vendere un prodotto".
Poi, ci sono i tappi fluorescenti, adatti a bar e discoteche, e persino tappi che, aprendoli, si illuminano.
C'è tutta la gamma del tappo design, personalizzabile e producibile anche in modeste quantità. L'hanno presentato il Californa e, per l'inaugurazione dello stabilimento, ne hanno fatto una serie limitata con la foto della presidente della commissione sviluppo economico. Un successo. 
C'è stato un tentativo, arenato per le lungaggini burocratiche, di marchiare tutti i tappi dell'acqua San Pellegrino e Acqua Panna con il simbolo dell'Expo. Ma le aziende, pur apprezzando l'idea, non sono riuscite ad ottenere in tempo utile le certificazioni necessarie nel settore alimentare. Il marchio Guala-Expò sarà comunque all'Expò sui tappi dell'olio. Nel quartier generale di Spinetta, poi, è stato allestito un grande "laboratorio emozionale" che sarà visitabile dai clienti durante l'Expò e che ripropone idiversi ambienti, dal supermercato al bar, alla tavola, in cui vengono utilizzati i prodotti a marchio Guala Closures
“Vorremmo che il nostro prodotto fosse riconoscibile non solo dal cliente ma anche dal consumatore, e che fosse sinonimo di qualità”. Perchè, sarà pure una “banale” chiusura per una bottiglia, ma il tappo ha la sua importanza e ogni mercato ha le sue regole. In Inghilterra, ad esempio, sono banditi i tappi in sughero per i vini. E quelli in alluminio necessitano di una speciale membrana per lasciare ossigenare il prodotto.
Nei paesi emergenti c'è il problema dei furti nei punti vendite, e allora si è pensato al tappo microcippato antitaccheggio. “Ma in questo caso si tratta di un problema da affrontare anche con la grande distribuzione”. Ci sono poi i tappi che impediscono la contraffazione del prodotto o di riempire una bottiglia di marca con un liquore o vino meno caro.
“L'azienda – spiega Giovannini – ha chiuso il 2014 con un fatturato di 500 milioni di euro e un margine operativo lordo del 20%. Le prospettive di crescita per il prossimo anno sono del 10%”. 25stabilimenti in tutti i continenti, 4000 addetti nel mondo, 14miliardi di chiusure, gli ultimi numeri dell'azienda spinettese che ha da poco festeggiato i 60 anni.
30/04/2015
Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it