Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Alessandria

Red Note: appuntamento con Francesco Cusa Trio e Carlo Atti

L'appuntamento della Rassegna musicale Red Note è per giovedì 15 marzo all'hotel Alli Due Buoi Rossi con il nuovo trio di Francesco Cusa, con Gianni Lenoci e Ferdinando Romano, che esplora i territori delle composizioni originali e della poliritmia. Accompagnati da un ospite come il sassofonista Carlo Atti
 ALESSANDRIA - Non si ferma neanche questo anno la rassegna musicale "Red Note" che propone per questa stagione 6 concerti. L'appuntamento è per giovedì 15 marzo all'hotel Alli Due Buoi Rossi di via Cavour ad Alessandria con Francesco Cusa Trio e il loro album "From Sun Ra to Donald Trump". Il nuovo gruppo formato da Francesco Cusa, con Gianni Lenoci e Ferdinando Romano, esplora i territori delle composizioni originali e della poliritmia. Una riproposizione in chiave acustica delle esperienze progettuali del passato dell’artista siciliano con uno sguardo alla musica di tradizione e agli standards rivisitati. Per l'occasione saranno accompagnati da un grande ospite al sassofono, come Carlo Atti.

Per assistere ai concerti vengono proposte due formule:
Cena+concerto a € 30 a partire dalle ore 20.00
Drink+concerto a € 10 a partire dalle ore 21.00

E' gradita la prenotazione allo 0131. 517171. "Red Note" è un evento in compartecipazione con il Comune di Alessandria, si svolge grazie al sostegno della Fondazione Social, della Fondazione CRT, della Fondazione CR Alessandria e rientra nell'ambito del festival diffuso “Piemonte Jazz Festival” e del “Festival Identità e territorio”.

Qui qualche informazione in più sugli artisti che si esibiranno:
FRANCESCO CUSA: Batterista, compositore, scrittore, nato a Catania nel 1966 e laureatosi al Dams di Bologna nel 1994 con la tesi: “Gli elementi extramusicali nella performance jazzistica”, ha suonato tra gli altri con: Paolo Fresu, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Marco Micheli, Bruno Tommaso, Larry Smith, Walter Schmocker, Lauro Rossi, Gianni Gebbia, Fabrizio Puglisi, Stefano De Bonis, Guglielmo Pagnozzi, Domenico Caliri, Luigi Mosso, Edoardo Marraffa, Cristina Zavalloni, Lelio Giannetto, Alberto Capelli, Riccardo Pittau, Mirko Sabatini , Jay Rodriguez, Butch Morris, Jon Rose, Michel Godard, Kenny Wheeler, Garbis Dedeian, Steve Lacy, Tim Berne, Stefano D’Anna, Pietro Ciancaglini, Paolino Dalla Porta, Roy Paci, Elliot Sharp, Saadet Türköz, Flying Luttembachers, Andy Sheppard, Michael Riessler, Yves Robert, Giorgio Conte, Fred Giuliani, Zu, Mohammed El Bawi, E. Glerum, Assif Tsahar, Natalia M.King, Lionel Rolland , Dj.Pushy, Christophe Monniot, Tanja Feichtmair, Manu Codjia, Emil Spany, Arrington De Dionyso, Gianluca Petrella, Claudio Lugo, Marco Cappelli, Jean Marc Montera, Ab Baars, Ig Henneman, Danilo Gallo, Beppe Scardino, Francesco Bigoni, Stefano Senni, Piero Bittolo Bon, i Robotobibok, Giovanni Falzone, Tito Magialajo, Enrico Terragnoli, Carlos Zingaro,John Tilbury, Gianni Lenoci, Billy Bang, Antono Borghini, Pasquale Mirra, Francesco Bearzatti, e molti altri. Co-fondatore del collettivo bolognese Bassesfere è attualmente impegnato con il progetto artistico di killeraggio comunicativo "Improvvisatore Involontario".
Ha suonato in festival internazionali in Francia, Romania, Croazia, Slovenia, Bosnia/Erzegovina, Serbia, Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Ungheria, Norvegia, Spagna, Belgio, Danimarca, Polonia, Usa, Cina, Giappone, Etiopia, Turchia. Attivo nell’ambito dell’interdisciplinareità artistica, ha realizzato numerosi lavori di creazione e sonorizzazione di musiche per film, teatrali, letterari, di danza e arti visive, collaborando con noti ballerini, poeti e visual performers.
E' leader del FRANCESCO CUSA TRIO, F. CUSA”SKRUNCH", FRANCESCO CUSA & THE ASSASSINS, dell’ensemble: "THE NAKED MUSICIANS", di “SOLOMOVIE” plays Buster Keaton. E’ co-leader di SKINSHOUT! (Gaia Mattiuzzi/F.Cusa), MANCUSA (Giovanni Mancuso, Francesco Cusa) FRANK SINAPSI (Cusa/Merlin), THE MACHINE (Cusa/Lenoci/Martino). Collabora inoltre con il PAOLO SORGE “Trio" (Sorge, Evangelista, Cusa), l' HOMAGE A STANLEY KUBRICK (Manzoni, Campobasso, Senni, Cusa), ITALIAN SURF ACADEMY (Marco Cappelli, Luca Lo Bianco, Cusa), TAN T'IEN TRIO (Luca Dell'Anna, Ivo Barbieri, Cusa).
Il suo Naked Musicians" è un workshop aperto a tutti gli strumentisti e senza limiti di competenza e preparazione specifica che è stato realizzato in varie parti del mondo e da cui è stato tratto anche un libro di teoria musicale sulla “conduction”, chiamato, appunto “Naked Performers”. Ha eseguito musiche di Yotam Haber, Emilio Galante, Cristina Zavalloni, Magma, Alfredo Impullitti, Domenico Caliri, Tim Berne e molti altri.
Da alcuni anni alterna la professione del musicista a quella dello scrittore di novelle (“Novelle Crudeli”, “Ridetti e Ricontraddetti”, “Racconti Molesti” editi per Eris Edizioni e Carthago) e di critico cinematografico per la rivista “Lapis”. Collabora dal settembre 2013 con la rivista "Cultura Commestibile", con scritti di cinema e curando la rubrica "Il Cattivissimo" . La sua voce è presente nel "Dizionario del Jazz Italiano" a cura di Flavio Caprera.
 
CARLO ATTI: Carlo muove i primi passi nel mondo della musica, complice un flauto traverso, all’eta’ di sei anni frequentando gli studi classici sotto la guida del Prof. Ivano Melato (primo flauto dell’orchestra comunale di Bologna) nella cittadina di Molinella dove e’ nato e tuttora vive.Continua a studiare musica presso il Conservatorio di Ferrara affiancando lo studio del flauto a quello del sax tenore, strumento che riconosce immediatamente come “il mezzo con il quale riesce meglio a comunicare“. Ben presto Carlo inizia a frequentare locali e concerti, ottenere le prime gigs e soprattutto affiancare musicisti come Steve Grossman, Larry Nocella, Sal Nistico e Massimo Urbani cui deve un’importantissima crescita musicale e con i quali condivide intense esperienze umane. In questa cornice di musica e di vita bolognese Sandro Berti Ceroni ( che con il compianto Alberto Alberti diede i natali al Jazz Festival di Bologna nel’90) lo nota e da’ lui l’opportunita’ di incidere il suo primo disco “Straight Ahead” in quartetto con Fred Henke, Massimo Dall’Omo e Luciano Milanese.
Preparandosi all’esordio discografico registra nell’88 “Urlo” con Massimo Urbani, partecipa ad Umbria jazz con “il nuovo sestetto italiano” (Tamburini, Odorici, Cazzola, Vaggi, Tonolo, Atti) conquistando il premio Four Roses e nel ’90 prende parte al fianco di Steve Grossman al concerto di apertura della Biennale dei giovani artisti d’Europa a Marsiglia. Gli anni novanta sono per Carlo tempo per importanti collaborazioni.
Incide nel’94 “Lucky Serenade” con Luciano Milanese,Andrea Pozza e Bob Braye, si esibisce nel ’95 al “Ronnie Scott’s”di Londra con Rossi, Pozza, Tavolazzi e Bandini ( e’ la prima formazione tutta italiana ad esibirsi in questo leggendario club londinese). con Suona con Bob Mover e incide nel ’97 “Sweet Beat” con la formazione composta da Steve Ellington, Jeff Johnson, Hal Galper.
Alla fine dei novanta Carlo avverte la necessita’ di conoscere l’ambiente musicale d’oltreoceano ed ecco che inizia, e tuttora continua, a trascorrere brevi e lunghi periodi a New York.
Negli anni 2000 quando non e’ a NYC, Carlo si esibisce spesso al “Gregory’s” di Roma,a questo periodo risale “The best thing for you” registrato nel 2008 con il chitarrista Emanuele Basentini.
Un paio di anni dopo ,affascinato dal suo stile e dal suo suono Frank Marocco lo contatta per incidere “Changes”. Nello stesso anno partecipa al festival di Abu dhabi con il quintetto di Bobby Dhuram. Personalita’ eclettica e curiosa, Carlo seppur imprescindibilmente legato al linguaggio del jazz collabora e incide dischi anche con Lucio Dalla, Gianni Morandi, Rossana Casale, Neffa e con gli Skiantos.
Attualmente (nell’ultimo lustro per l’esattezza) Carlo, pur non trascurando l’attivita’ concertistica si dedica ad un progetto di intimo legame con lo strumento.Confidando in buona manualita’, nella passione per la meccanica tramandata da suo padre Umberto e prima ancora da suo nonno Ubaldo e nella conoscenza dell’aerodinamica data da vent’anni di aeromodellismo si e’ concentrato sulla ricerca della dinamica del passaggio dell’aria all’interno dell’imboccatura del sax e di conseguenza all’ottenimento del suono o dei suoni ricercati per esprimersi al meglio.
12/03/2018

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Inaugurato il Bosco Rotariano
Inaugurato il Bosco Rotariano
Stefano Guala è l'imprenditore dell'anno
Stefano Guala è l'imprenditore dell'anno
Io lavoro 2018: occasione straordinaria per far incontrare domanda e offerta
Io lavoro 2018: occasione straordinaria per far incontrare domanda e offerta
La 'Marcia per l'acqua' contro la discarica di Sezzadio - 17 novembre 2018
La 'Marcia per l'acqua' contro la discarica di Sezzadio - 17 novembre 2018
Protesta sotto Palazzo Rosso: 194 volte senza paura!
Protesta sotto Palazzo Rosso: 194 volte senza paura!
La Psicomotricità Funzionale e il Training Attentivo Cognitivo Metodo Benso sbarcano ad Alessandria
La Psicomotricità Funzionale e il Training Attentivo Cognitivo Metodo Benso sbarcano ad Alessandria
Dentro la Casa Circondariale: una prigione nel cuore della città (seconda parte)
Dentro la Casa Circondariale: una prigione nel cuore della città (seconda parte)
Dentro la Casa Circondariale: una prigione nel cuore della città
Dentro la Casa Circondariale: una prigione nel cuore della città
Gig Economy: il metodo d'indagine sulla provincia di Alessandria
Gig Economy: il metodo d'indagine sulla provincia di Alessandria
Gig Economy: la ricaduta dell'economia del lavoretto sugli alessandrini
Gig Economy: la ricaduta dell'economia del lavoretto sugli alessandrini