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Alessandria

Quanto sono vicini i candidati fra loro?

Grazie al questionario che abbiamo sottoposto loro proviamo ad analizzare la vicinanza fra le posizioni dei diversi candidati: quali temi hanno registrato maggiore accordo e quali invece registrano sensibilità particolarmente differenti? Dalle loro risposte otteniamo le prime "certezze" sul futuro di Alessandria
ALESSANDRIA - Dopo avervi offerto la possibilità di verificare la vostra vicinanza a ciascun candidato, mediante il questionario anonimo che è compilabile a questo indirizzo (e che consigliamo di provare a chi non lo avesse ancora fatto prima di procedere con la lettura di questo articolo), vediamo alcune delle curiosità che emergono dalle risposte dei sei candidati che hanno deciso di rendere chiara la propria posizione. Scrivete nei commenti eventuali altre considerazioni. 

La prima domanda riguardava la possibilità di attivare una vera e propria ztl in centro entro i prossimi 5 anni, con estensione dalle 8 alle 20 sette giorni su sette. A giudicare dalle risposte dei aspiranti candidati sindaco qualsiasi sia l'esito delle urne l'intenzione sempre propria quella di adottare questa soluzione (qui, in fondo all'articolo, potrete trovare le argomentazioni precise di ogni candidato a supporto della risposta fornita). 
































La seconda domanda, circa la propria posizione sul tema dell'immigrazione, ha registrato invece una maggiore polarizzazione, con una differenza ancora visibile fra candidati di "centro destra" e altri di "centro sinistra", cui si somma la posizione della lista civica di Campana e il Movimento 5 Stelle. 
































Proprio Domenico Campana è l'unico candidato ad avere una posizione contraria a un maggiore coinvolgimento e a una responsabilizzazione diretta dei cittadini, con il recupero di strumenti di partecipazione più diretta e di consultazione sul territorio. 

































E' interessante notare come le risposte di alcuni candidati viaggino praticamente sempre di pari passo. E' il caso, per esempio, delle posizioni espresse da Gianni Ivaldi e Oria Trifoglio, che risultano praticamente sempre molto vicine (non un caso forse, considerato che a lungo si è ipotizzato potessero presentarsi con un unico schieramento). Sul tema della necessità di maggiore sicurezza in città comunque il gruppo di candidati torna compatto. E' certamente uno degli snodi chiave della campagna elettorale e nessuno vuole essere percepito più lassista rispetto ai concorrenti. 
































Anche sull'opportunità di offrire continuità amministrativa ai progetti avviati dal sindaco uscente le posizioni fra i candidati non sono molto distanti, sebbene ci sia chi è contrario e chi è tendenzialmente favorevole. 
































Il sesto enunciato riguardava la partnership pubblico/privato e anche in questo caso le posizioni dei candidati sono scompaginate, al di là dei colori e delle appartanenze politiche. 
































La settimana questione posta riguardava invece eventuali canali privilegiati da concedere agli alessandrini rispetto a cittadini provenienti da altri paesi ed è uno dei punti che ha fatto registrare la maggiore escursione fra le diverse posizioni. Ai due estremi Cuttica e Locci, favorevoli e il Movimento 5 Stelle, decisamente contrario. 
































L'aspetto che però ha fatto registrare la gamma di risposte e posizioni più variegate è stato quello legato alla difesa delle radici e della famiglia tradizionale, l'unica delle 10 questioni che ha distribuito i candidati ricoprendo l'intero asse delle risposte, dal "molto contrario" al "molto favorevole" (ancora una volta ai due estremi troviamo il Movimento 5 Stelle ed Emanuele Locci)
































La penultima questione posta nel nostro test riguardava il ritorno del porta a porta per favorire la raccolta differenziata, e l'unico a professarsi tendenzialmente contrario è stato Emanuele Locci mentre per tutti gli altri candidati, pur con intensità differenti, sarebbe da considerarsi una buona idea. 
































L'ultimo quesito è quello relativo alla vocazione turistica del capoluogo, ed è anche quello che ha fatto registrare la maggiore distanza, per esempio, fra le posizioni espresse da Gianni Ivaldi (l'unico tendenzialmente contrario) e Oria Trifoglio. Da notare anche, relativamente alle vicinanze di posizioni, che assai spesso gli orientamenti di Gianfranco Cuttica e di Emanuele Locci sono in effetti allineati, a dimostrazione che anche in questo la scelta di non correre insieme non sia strettamente legata a differenze di visioni sui temi strategici della città. 

31/05/2017

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