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Alessandria

Protesta mense, alla fine solo dieci euro di sconto sulle rette

Con l'introduzione di una nuova fascia di reddito alcune famiglie risparmieranno dieci euro all'anno per far mangiare i figli a scuola. La proposta passa in Comune tra chi pensa sia inutile e chi un primo passo. Nuovo bando a breve
ALESSANDRIA - Le proteste delle mamme ad anno scolastico ormai avviato per le rette scolastiche troppo alte – con l'apertura di una pagina su Facebook (Genitori alessandrini vs costi mensa scolastica) hanno indotto l'Amministrazione Comunale a rivedere le quote, come promesso. Ma alla fine il vantaggio sarà minimo, per non dire insignificante.

Dieci euro all'anno, e neppure per tutti. La proposta di riduzione – passata in Commissione con cinque voti su sette - è stata pressoché simbolica: inserire un nuovo scaglione di reddito nelle tabelle isee in modo da far pagare 140 euro di quota iniziale anziché 150, per chi rientra nella fascia 22.001-33.000. Novità solo per i residenti, a decorrere dal prossimo anno scolastico.

Restano invariate le quote per i non residenti e di chi ha reddito basso (comunque più scontato in partenza). Con questa manovra Palazzo Rosso rinuncerà a circa ventimila euro di mancato incasso, mentre per ogni nucleo famigliare il risparmio è di un caffé al mese.

E' la montagna che ha partorito il topolino”, commenta pacato ma deluso Giorgio Abonante, in sostituzione di Rita Rossa, “Mesi di lavoro per venire incontro alle lamentele dei genitori hanno portato ad un euro di sconto, niente alla fine. In più si rinuncia a migliaia di euro di gettito che si sarebbero potuti destinare a progetti per la corretta alimentazione. Il rapporto costi-benefici di questa operazione è discutibile”.
L'ipotesi di poter rateizzare la quota mensa fissa, avanzata da Vittoria Oneto è al vaglio dei tecnici, ma per ora non è possibile.

Meglio che niente”, si accontenta l'esponente del M5S Francesco Gentiluomo, voto a favore (astenuti i Democratici) “consideriamolo un gesto di buona volontà. Confidiamo nel bando di affidamento delle mense per ulteriori sconti”.

Tra febbraio e marzo, infatti, il Comune di Alessandria indirà una gara europea per la gestione della refezione scolastica: tre anni più tre opzionabili, milioni di euro d'appalto per il futuro nuovo partner comunale dei pranzi.

Infine, con 28 rappresentanti da ogni istituto scolastico alessandrino è stato costituito il Comitato mensa (genitori referenti Stefania Vazzoler e Rossella Di Donna) che avranno il compito di vigilare e affiancare i responsabili dei pasti per una migliore gestione e qualità.
15/12/2017

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