La passata amministrazione dovrebbe pagare - secondo quanto comunicato dalla Procura della Corte dei Conti nella giornata di ieri -
un danno erariale ipotizzato di oltre 10 milioni. Si tratta di quella somma che era stata precedentemente stanziata in 39 milioni sempre dall'organo giuristizionale, per alcune decisioni prese dall'ex amministrazione Fabbio. Insomma
un alleggerimento sostanziale
della prima comunicazione di danno erariale che era iniziata con l'avvio delle verifiche sui conti dei bilanci: sembra infatti che l'organo abbia preso atto di alcune cose corrette dall'ex amministrazione, ritenendole corrette. Pertanto la cifra sarebbe scesa in maniera sostanziale.
A dividersi la spesa saranno l'ex sindaco Piercarlo Fabbio, l’ex assessore al Bilancio Luciano Vandone e l'ex ragioniere capo Carlo Alberto Ravazzano (che dovranno versare oltre 2,1 milioni a testa,
per un totale di 6,5 milioni), a cui si aggiungeranno
i 6 ex assessori Franco Trussi, Paolo Bonadeo, Gabrio Secco (a cui vengono richiesti 435.170 euro ognuno),
Serafino Vanni Lai, Ugo Robutti e Gianni Olivieri (653 mila euro pro capite)
per un totale di 3 milioni e 267 mila euro. Le differenze di somme tra i membri della Giunta dipenderebbero da una sorta di "differimento di responsabilità", tra coloro che hanno apposto firme solo nella fase di "preparatoria" e chi ha poi confermato gli atti per la seconda volta.
Anche i 23 consiglieri dell'ex maggioranza di centro destra dovranno contribuire al pagamento con 1,1 milioni. Davide Buzzi Langhi e Claudio Prigione (che nell'ultimo periodo della giunta Fabbio erano entrati nell'esecutivo), Maurizio Grassano (ex presidente del Consiglio comunale, sospeso perché arrestato per truffa allo Stato e, dopo la scarcerazione, rientrato in Consiglio), Mario Bocchio, Giuseppe Caridi (in carcere per 'ndrangheta), Mauro Cappelletti, Gianfranco Cuttica di Revigliasco (presidente del Consiglio), Stefano Foglino, Valter Grassi, Gloria Grillo, Cristian La Greca, Emanuele Locci, Antonio Maconi, Fedele Micò, Carmine Passalacqua, Massimo Piccolo, Vittoria Poggio, Fabrizio Priano, Tino Rossi, Aldo Rovito, Roberto Sarti, Pietro Tascheri, Maurizio Sciaudone
che dovranno pagare poco più di 47mila euro ciascuno.
Le accuse sono di dolo per sindaco, ex assessore Vandone e ex ragioniere capo Ravazzano, mentre per gli assessori e i consiglieri si parla di "colpa grave", con due misure di responsabilità differenti tra giunta e Consiglio.
Per il momento tutti sono stati convocati a ritirare l'avviso presso la Guardia di Finanza. Mentre in un secondo momento dovranno
presentarsi alla prima udienza che sarà convocata dalla sezione giurisdizionale della Corte dei Conti, in data 12 dicembre alle 10, accompagnati dai propri difensori.