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Alessandria

"No Tax Area": agevolazioni fiscali per chi apre nuove attività

Due nuovi Regolamenti comunali, due provvedimenti "shock" per rivitalizzare l'economia e il commercio alessandrino. Si tratta di contributi (fino al 100%) delle tasse comunali per il triennio 2018-2020 per chi apre, riapre o amplia negozi del centro cittadino e di altre zone della città o per quelle imprese che intendono aprire una nuova sede nel territorio comunale a condizione che assumano personale
 ALESSANDRIA - La forte crisi economica si è riversata anche su Alessandria, sui cosiddetti centri commerciali “naturali”, cioè del centro città. E “quali sono i margini di intervento dell'amministrazione comunale per un rilancio del commercio e dell'economia alessandrina?”. A chiederselo in questi mesi è stata la giunta di Cuttica di Reviglisco, in particolare l'assessore alle Politiche del lavoro e sviluppo economico, Artigianato e Agricoltura, Commercio, Mercati e Marketing territoriale Riccardo Molinari che ha cercato di poter attivare iniziative “shock” come lui stesso le ha definite per andare incontro a chi vuole investire sul territorio comunale e chi vuole riaprire le “vetrine” cioè i negozi sfitti del centro storico e di altre zone della città.

Sono così nati due nuovi Regolamenti comunali già approvati dalla giunta e che ora dovranno passare al vaglio del Consiglio comunale prima di diventare effettivi. Si tratta, per un verso, del “Regolamento per le iniziative a favore dell’economia locale”, con un’attenzione particolare al settore del commercio (soprattutto quello di “vicinato” ubicato nel centro storico e in particolare sofferenza) e, per altro verso, del “Regolamento per le agevolazioni sui tributi locali per le imprese operanti e di nuova costituzione presenti nel territorio comunale”.

In base alle norme vigenti (“è a livello nazionale che che bisognerebbe rivedere le normative e la regolamentazione”) tutto quello che Palazzo Rosso ha potuto fare è stato prevedere un “contributo, una agevolazione fiscale, valida da questo anno fino al 2020, per chi decide di aprire, ri-aprire o ampliare gli esercizi commerciali sia nel centro cittadino che in tutto il territorio comunale, ovvero per chi intende tornare a far rivivere le 'vetrine' e gli spazi commerciali rimasti vuoti e chiusi da almeno 3 mesi”. Un provvedimento “emergenziale” che vuole provare a rispondere alla crisi del settore. Creare quindi una “No Tax Area” che prevede il rimborso dell'importo delle tasse comunali pagate per questa nuova apertura, da erogare ad inizio anno relativamente all'anno precedente.

La quantificazione del contributo è rapportata alla sommatoria dei tributi comunali dovuti quali TARI, TASI quota conduttore (o eventuale altro tributo equivalente), COSAP, Imposta sulla Pubblicità, e regolarmente pagati nell’anno precedente alla istanza di erogazione fino al 100% dell’importo. Ovviamente la percentuale di “rimborso” dipenderà dal numero di domande che arriveranno. I settori ammissibili sono: artigianato, turismo, fornitura di servizi destinati a tutela ambientale, alla fruizione di beni culturali e al tempo libero, fornitura di servizi in genere, commercio al dettaglio, somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, ambiente, sport e tempo libero. Anche franchising, visto che il massimo di metratura compreso per ottenere l'agevolazione è fino ai 2500 metri quadri (che esclude quindi i grandi centri della grande distribuzione). Sono invece escluse altre categorie quali “compro oro”, “sexy shop” e sale scommesse o che detengono al loro interno “slot machine” in quanto attività che esulano dalla finalità dell’Ente di riqualificare nuovamente vie e piazze penalizzate dalla presenza di negozi chiusi.

L'altro settore in cui si è deciso di agire è quello che vuole sostenere i soggetti imprenditoriali che intendono aprire una nuova sede legale e operativa nel territorio comunale a condizione che assumano personale a tempo pieno, parziale, determinato o indeterminato, entro sei mesi dall’inizio dell’attività e che mantengano il livello occupazionale con assunzioni continuative per almeno un anno. Questo secondo Regolamento è indirizzato ad industrie, artigianato, laboratori professionali che si vogliono insediare nel nostro territorio comunale. Sono esclusi dai benefici i subentri a qualunque titolo ad attività già in essere e anche le aperture di nuove attività, seguite a cessione, da parte del medesimo soggetto, o comunque di gruppi societari direttamente e/o indirettamente riconducibili al medesimo. Le agevolazioni decorrono comunque successivamente all’effettivo inizio dell’attività, desumibile dal certificato di iscrizione alla Camera di Commercio e, dall’effettiva data di decorrenza delle assunzioni, desumibile dalle comunicazioni previste dalla normativa vigente. Il contributo sarà pari ai tributi comunali dovuti per il triennio decorrenti dalla data della prima assunzione e verrà riconosciuto a domanda da presentare entro il 28 febbraio degli anni 2019, 2020 e 2021 visto che il triennio considerato è sempre il 2018-2020.

Per queste due iniziative che vogliono “dare una scossa” la giunta comunale ha stanziato un fondo apposito sul Bilancio: “per questo anno è di 10 mila euro, che non verranno utilizzati e saranno spostati sul 2019, da quando verranno erogati i contributi in base alle richieste. La copertura sarà sempre nel rispetto dei parametri di bilancio” come ha confermato Riccardo Molinari, annunciando nelle prossime settimane un altro piccolo passo in avanti, con l'apertura di un “tavolo” per iniziare a gettare le basi per un progetto condiviso con diverse categorie cittadine per partecipare a bandi, come quello nuovo regionale in materia di commercio.

“Questo è uno dei provvedimenti che si inserisce in un anno, come questo del compleanno della Città, che mi auguro possa essere positivo e propositivo per incentivare la città” sono state le parole del primo cittadino. “Il 2018 dovrebbe rappresentare il 'Terminal' da cui far partire tutta una serie di iniziative per rivitalizzare Alessandria”.
18/01/2018

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