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Alessandria

Nessuno escluso: alla scoperta dell'ambulatorio "per gli ultimi"

Ecco i locali che accolgono il poliambulatorio e il servizio di "odontoaiuto", pensati per prestare il primo soccorso a chi soggiorna sul nostro territorio ma, non potendo avere un medico di base e preferendo non rivolgersi alle strutture pubbliche, rischierebbe di rimanere senza cure
ALESSANDRIA - La presenza, sul territorio comunale, di un numero sempre maggiore di persone in grave condizione economica o prive di specifici requisiti per accedere ai servizi di sanità pubblica spinge a ricercare nuove soluzioni che, senza sostituirsi ai servizi sanitari territoriali, consentano ad un maggior numero di soggetti di avere accesso ad un’assistenza di base anche nell’interesse della salute pubblica generale.

A tale scopo il progetto “Ambulatorio medico nessuno escluso” ha attivato dal 19 novembre un ambulatorio medico generico con anche la possibilità di effettuare visite ginecologiche, di usfruire di un servizio docce e di fruire di un laboratorio dentistico che ospiterà l’attività dei professionisti che hanno aderito al progetto “Odontoaiuto” promosso dal Comune di Alessandria.

L’ambulatorio medico, promosso dall’Associazione Opere di Giustizia e Carità onlus di Alessandria e finanziato dalla Fondazione SociAL, svolge inoltre interventi di informazione rispetto ai servizi pubblici disponibili sul territorio e di accompagnamento presso gli stessi per quegli utenti che manifestano difficolta ad interagire con il servizio pubblico per motivi linguistici, sociali e culturali.

I beneficiari diretti del progetto sono dunque uomini e donne senza fissa dimora o che abitano in sistemazioni di fortuna, soggiornanti ma non residenti, e per i quali non è possibile avere l’assegnazione del medico di base, oltre che donne vittime di prostituzione e tutti coloro che, per limiti propri o della sanità pubblica, non riescono a ricevere le cure di base.

L’ambulatorio medico è ospitato presso la Parocchia di San Rocco ad Alessandria e opera, grazie all'impegno del dottor Alberto Prete e di altri medici volontari. 

"Il poliambulatorio che abbiamo inaugurato è un’opera-segno che vuole rispondere al bisogno di assistenza sanitaria di persone che non hanno nulla - ha ricordato Giampaolo Mortara, direttore della Caritas diocesana.

"Attraverso gli introiti dell’8xmille la diocesi, che ha già messo a disposizione i locali, si farà carico anche della copertura dei costi annuali di gestione".

L’opera del poliambulatorio parte da lontano. All’apertura della Porta Santa nel 2015 il vescovo Gallese espresse il desiderio che nella nostra diocesi rimanessero dei segni permanenti legati alle opere di misericordia. Domenica 19 novembre si sono inaugurati proprio i due segni più tangibili di questo Giubileo, due ambulatori realizzati anche grazie al contributo del Lions Club e della Fondazione SociAL.

Alcuni medici si sono uniti per dare vita a questi ambulatori, e sono loro la vera interfaccia di accoglienza di questo progetto. A portare il saluto dei loro colleghi sono stati incaricati il 19 novembre il dottor Alberto Prete dell’Associazione “Nessuno Escluso” e la dottoressa Margherita Gatti del Progetto Odontoaiuto, realtà composta da diversi medici dentisti alessandrini.
26/11/2017

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