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Alessandria

Mercalli agli studenti: "Emissioni da ridurre entro il 2020 o il destino del pianeta è segnato"

"Poco più di un anno per ridurre le emissioni di anidride, altrimenti per il nostro pianeta sarà troppo tardi", è Il monito lanciato dal climatologo Luca Mercalli nell'incontro organizzato da Amag Reti Idriche come primo appuntamento dell'iniziativa 'Acqua, gocce di vita'
ALESSANDRIA - Data di scadenza: 2020. "Poco più di un anno, poi per il nostro pianeta potrebbe essere davvero troppo tardi", è Il monito lanciato dal climatologo Luca Mercalli al termine dell'incontro organizzato da Amag Reti Idriche in occasione della 'Giornata Mondiale per l'acqua'. Nella mattinata di ieri, venerdì 22, al Teatro Ambra il primo appuntamento dell'iniziativa 'Acqua, gocce di vita' ha visto la presenza di oltre 250 studenti degli Istituti 'Saluzzo-Plana' e 'Nervi-Fermi' di Alessandria e 'Levi Montalcini' e 'Parodi' di Acqui Terme. In sala, per i saluti delle istituzioni locali, anche Gianfranco Baldi, presidente della Provincia e di Egato 6, Davide Buzzi Langhi, vice sindaco di Alessandria e assessore alle Partecipate, Paolo Borasio, assessore all’Ambiente, e Paolo Arrobbio, presidente di AMAG spa.

Con la solita chiarezza, Mercalli ha ribadito l'allarme lanciato dagli esperti nel 2013 in occasione dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici: se entro la fine del prossimo anno non verrà drasticamente ridotta l'emissione di anidride carbonica non riusciremo più a rimanere nei due gradi stabiliti come soglia di tolleranza per l'ormai inevitabile aumento della temperatura media terrestre. Questo è il limite entro il quale la catastrofe climatica potrebbe essere scongiurata garantendo la sopravvivenza dell'ecosistema terrestre nei secoli a venire. “Se, al contrario, saranno perseguiti i ritmi attuali - spiega Mercalli - raggiungeremo i 3 gradi entro il 2030, che diventeranno 5 da qui ai prossimi 100 anni. Uno sbalzo smisurato che causerebbe un drastico peggioramento dei cambiamenti climatici segnando irreversibilmente le sorti del pianeta”. Nel frattempo, le riserve idriche si stanno prosciugando a ritmi impressionanti. “I ghiacciai della Terra nell'ultimo secolo si sono già ridotti del 50% e il livello delle acque si è alzato di 20 cm, nei prossimi 100 anni si alzeranno invece di mezzo metro”. 

Poco c'è da stupirsi, quindi, se anche nella nostra provincia, in particolare nei mesi estivi, sempre più spesso si verificano crisi idriche che richiedono provvedimenti drastici per ridurre (temporaneamente) i consumi sul territorio. "L'acqua non è una risorsa infinita - sottolinea Mauro Bressan, amministratore unico di Amag Reti Idriche - e a tutt'oggi 1,1 miliardi di esseri umani non beneficia di acqua potabile. Ogni cittadino europeo consuma dai 100 ai 200 litri di acqua al giorno, un americano almeno il doppio. Noi consumiamo 8 volte l'acqua che utilizzavano i nostri nonni, e certamente non sempre si tratta di un consumo indispensabile". La provincia di Alessandria può comunque considerarsi una delle aree più fortunate di tutto il Paese per riserva idrica disponibile. "L'acqua dell'alessandrino è classificata tra le migliori d'Italia - aggiunge Bressan - e in Fraschetta abbiamo un bacino idrico enorme che fornisce ogni anno 35 milioni di metri cubi agli utenti. La gestione dell'acqua ha costi rilevanti, circa 20 milioni di euro complessivi all’anno. Fino al 2034 sono previsti interventi significativi per ammodernare gli acquedotti e ridurre le perdite di acqua, che oggi sono pari al 27%, e fare in modo che gravi fenomeni di crisi idrica legati a siccità non debbano più ripetersi". 

Il collasso del pianeta è (forse) ancora evitabile ma di tempo ne rimane poco, anzi, pochissimo. Che fare, dunque, per darsi da fare sin da subito? “Dobbiamo smettere di bruciare carbone, gas e petrolio sfruttando le energie rinnovabili” sentenzia Mercalli, “oggi in Italia il 37% dell'energia è già rinnovabile. Un buon dato che però deve essere migliorato. Un altro problema è la gran quantità di rifiuti prodotti, in media 1,5 kg a persona ogni giorno. La soluzione sta in una vera economia circolare che garantisca il necessario ed elimini il superfluo. Prendiamo meno aerei, usiamo di meno i trasporti, scegliamo la mobilità elettrica, produciamo meno rifiuti ed impariamo a riciclare”. 
23/03/2019
Alessandro Francini - redazione@alessandrianews.it

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