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ItalytoHolland: da Strasburgo a Bruxelles!

E' passato quasi un mese dal giorno della partenza in piazza della Gambarina; ora Gianluca Bombara si trova in Olanda e sta per raggiungere Rotterdam. Questo è il racconto del viaggio da Strasburgo a Bruxelles, dove Gianluca è giunto mercoledì 11
SPORT - I giorni che rimangono alla fine di questo viaggio piano piano diminuiscono, ma le storie e le emozioni aumentano. Lasciata Strasburgo, ripartiamo in direzione di Metz, portandoci dietro bellissimi ricordi della bellezza della città e di un fantastico Saturday party insieme ad alcuni ragazzi del posto. Alcuni imprevisti sulla strada, ma questo fa parte dell’avventura!

Non ci fermiamo! Si va avanti!
Metz è una città molto affascinante: attiva in mille attività ed eventi. Nota particolare: il campeggio municipale di Metz dista pochi metri (circa 300) dal centro cittadino; è molto economico e lo staff è disponibilissimo. Il campeggio si affaccia sul lago e il terreno è davvero ben curato. Un’esperienza molto positiva che consiglio vivamente. Dopo una notte di sonno, si prosegue il cammino superando le ultime colline francesi, fino a Thionville. Questa città non ha grandi monumenti o particolari piazze che la caratterizzino ma, in compenso, possiede un teatro molto ben curato.

Abbiamo quindi continuato il nostro cammino verso il Lussemburgo, nell'omonima città di Luxembourg. La strada non è delle migliori: un continuo sali-scendi tra le colline! Anche qui soggiorniamo in un campeggio, anch’esso con buoni prezzi, uno spazio tenda confortevole. Lussemburgo è una città molto grande e anche molto ricca. Tante belle auto sfrecciano sul grigio manto stradale, le case e le banche sembrano regge!

Due scatti e due veloci riprese e poi via… non ci si può fermare troppo a lungo perché dobbiamo passare il confine con il Belgio! L’ultimo Stato prima dell’ambita Olanda!


7 giorni in terra belga e poi arrivati!
La prima vera tappa fissata in Belgio è Namur. Ultimamente, ci siamo ritrovati a viaggiare per km e km in paesaggi bellissimi, ma che rimanevano immutati per lunghi tratti. Per arrivare a Namur abbiamo dovuto oltrepassare paesini sperduti, immersi nel nulla, oltrepassare numerose colline, coperte unicamente di manto verde per sfamare le miriadi di mucche e pecore che brucano su quelle alture.

Bastogne, una delle piccole cittadine attraversate, è molto particolare e con un’importante storia alle spalle. Nei tempi di guerra molti abitanti avevano collaborato attivamente con le forze americane per fermare l’avanzata tedesca. Infatti, in città si possono notare carri armati o parti di essi esposti nelle piazze, in ricordo di questi uomini e del loro coraggio e fervore patriottico. La strada e il tempo, comunque, non danno tregua. Un sole sempre più caldo si impone sopra di noi. Per due giorni, solo alberi e pascoli sul nostro cammino.

Finalmente, ci avviciniamo a Namur. Mancano 20km! Ma… dobbiamo passare di qua??
Ebbene sì, la strada incontrata non è delle migliori. Anzi, già considerarla strada è un eufemismo. Una giungla di fango, sabbia, terriccio, ghiaia, pietre, pietrine e pietroni. In certi tratti ci siamo ritrovati su discese immerse nella natura, solcando grandi sterrati. Un Downhill cicloturistico, un intricato intreccio di sentierini immersi nel più profondo bosco belga.

Dopo mille fatiche, ecco Namur, città caratteristica e piena di vita. Fortuna vuole che il nostro arrivo coincida con un festival internazionale di arte e artisti di strada che la rendono più viva e più accogliente, con i loro colori e le loro abilità.

Bruxelles, arriviamo!
Dopo la piacevole giornata passata a Namur, ci mettiamo subito in viaggio di buon mattino. Charleroi è la tappa successiva. Su questa città, a dire il vero, non c'è molto da raccontare. Ha un’impronta tipicamente portuale. Il tempo non ci ha favorito, vista la copiosa pioggia.

Bruxelles, siamo arriviati!
La strada, ormai, si fa sempre più liscia. Le salite ripide dei giorni precedenti, sono solo un ricordo. La gioia per l’arrivo non è solo derivata dal fatto che a Bruxelles sosteremo due giorni, per visitarla accuratamente e per un meritato riposo, ma soprattutto, perché mancano solo 3 giorni all’Olanda!

Il sole fa capolino, il che mi permette di effettuare foto e riprese del Parlamento e della Commissione Europei. Poi, ci dirigiamo subito all'ostello. Molto carino, con mille e più servizi. E, a dirla tutta, molto economico. Oggi, mercoledì 11 maggio, ci divertiamo a girare per la città, come turisti, continuando ad effettuare foto e riprese per mostrarvi, ogni giorno, questa storia al meglio e anche per raccogliere il materiale per il lungometraggio che verrà, poi, realizzato a fine di questo tour.

Continuate a seguire il viaggio per l'Europa più pazzo che c'è! Ogni giorno sempre nuove chicche! E presto le migliori! Olanda arriviamo!!
15/05/2016
Gianluca Bombara - sport@alessandrianews.it

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