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Cultura

Istituzioni culturali: diseconomiche e superate?

Venerdì 28 giugno un convegno organizzato dalla Fondazione Luigi Longo. “È inevitabile arrendersi alla dura realtà della crisi e all'offerta culturale che rincorre eventi che si calano sul territorio e poi si perdono?”
ALESSANDRIA – “Era inevitabile che, nel dissesto alessandrino, i servizi culturali diventassero l’ultimo dei problemi. Sono in realtà al centro dell’attenzione per una ragione drammatica: i loro addetti sono considerati in esubero. Se si eviterà di licenziarli sarà perché si riuscirà a rifunzionalizzarli in altri comparti. Nessuno si sogna di dire che la loro professionalità sia di serie B, semplicemente alcuni, o molti, pensano che si destinata a scomparire”. Così viene presentato dalla Fondazione Luigi Longo il convegno che si terrà venerdì 28 giugno presso l’Associazione Cultura e Sviluppo.

“La valorizzazione della cultura ha bisogno sempre più spesso di azioni coordinate e organizzate ma nel nostro Paese la pianificazione e la gestione integrata dell’offerta culturale risultata frammentata. La carenza di politiche di lungo respiro, chiare e condivise, e di forme di coordinamento, pianificazione e gestione, sono la causa principale di inefficienze gestionale che impediscono ai territori di valorizzare le proprie risorse e di utilizzarle come occasione di sviluppo culturale, sociale ed economico. Ma è ormai inevitabile arrendersi alla dura realtà della crisi e all’offerta culturale che ricorre e rincorre gli eventi che si calano sul territorio e poi vanno e si perdono lasciando a volte solo un ricordo?” dicono ancora gli organizzatori del convegno dal titolo Istituzioni culturali del territorio: diseconomiche e superate? che apre la terza edizione di Precipetevolissimevolmente.

Per Margherita Bassini, coordinatrice scientifica della Fondazione, Lia Lenti, curatrice artistica e Franco Ferrari, curatore del convegno “occorre valorizzare l'eccellenza italiana nella cultura e nella gestione dei beni culturali. Le facoltà italiane in questo settore preparano ottimi professionalità che poi si disperdono. C'è infatti una fuga di cervelli verso l'estero non solo in ambito scientifico ed economico ma anche culturale”.

La Fondazione Longo ha deciso di rivolgersi agli “erogatori professionali” di cultura, ai decisori, ai gestori e a tutti gli addetti, operativi e cassintegrati, del comparto cutlurale a iniziativa pubblica, con specifica attenzione a quello territoriale. “Gli esperti presenti al convegno faranno un quadro nazionale aggiornato senza indicare farmaci per il morbo mandrogno. Le istituzioni culturali del territorio sono da riformare anche radicalmente, partendo dai costi ma questo significa che sono superate? - dice ancora Franco Ferrari – è la loro stessa funzione ad essere in una crisi irreversibile?”.

 
Programma (presso Associazione Cultura e Sviluppo, piazza De Andrè 76)

ore 15 apertura convegno
Saluti di Guido Ratti, presidente della Fondazione Luigi Longo di Alessandria e Giorgio Guala, presidente dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria
Avvio prima sessione: Il sistema civico biblioteca-museo-teatro
Coordina Franco Ferrari, curatore del convegno
Relazioni
Tra memoria e partecipazione. la biblioteca pubblica come bene comune
Relatore Maurizio Vivarelli, docente di Bibliografia e Biblioteconomia Dipartimento di Studi Storici Università di Torino
I musei locali del 3° millennio: come sono e come potrebbero essere
Relatore Daniele Jalla, membro dell’Executive Council dell’ICON
Salvate il soldato teatro! Memorie rifessioni e qualche speranza sul futuro dell’istituzione teatro
Relatrice Giovanna Marinelli, membro Commissione Prosa Presidente Pts Art’s Factory
Pausa caffè

Avvio seconda sessione: Le prospettive gestionali
Coordina Margherita Bassini, Fondazione Luigi Longo
Relazioni
La cultura come fattore di promozione dell’impegno sociale e dello sviluppo economico e locale
Relatore Alessandro Leon, presidente del Cles e membro del Comitato di Redazione della Rivista Economia della Cultura
Nuove azioni culturali per la città: l’intelligenza urbana viene dal basso
Relatore Paolo Dalla Sega, docente Valorizzazione Urbana e Progettazione Eventi Culturali Università Cattolica di Milano

Dibattito e conclusioni
27/06/2013

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