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Alessandria

Imprese straniere in aumento, in città (quasi) 2 su 10...e un po' da tutto il mondo

Ad Alessandria negli ultimi otto anni sono nate oltre 400 nuove imprese a conduzione straniera, quasi 900 in tutta la provincia. Marocco, Albania e Romania i tre Paesi più presenti sul territorio, Cina giù dal podio
ALESSANDRIA - Bar, negozi di alimentari ed acconciature, maxistore, ristoranti, sartorie, passeggiando per il centro di Alessandria e spostandosi nelle zone periferiche sempre più spesso capita di fare acquisti in esercizi commerciali gestiti da cittadini stranieri. Un tessuto sempre più radicato e fiorente, che anche in una realtà provinciale come quella alessandrina riflette il processo di 'melting pot' che negli ultimi decenni sta caratterizzando tanto la società quanto l'economia del Paese.
In Piemonte, circa il 10% delle imprese attive sono a titolarità straniera e solo nel 2018 sono cresciute di 1250 unità. Un 'trend' a salire in controtendenza rispetto al dato che negli ultimi sei anni vuole in leggero ma costante calo le imprese italiane in regione. Quante sono, invece, le attività imprenditoriali gestite da cittadini stranieri ad Alessandria e provincia? Grazie ai dati forniti dalla Camera di Commercio relativi al 2018 è possibile tracciare un quadro della situazione.

In Provincia
Le imprese attive in provincia sono quasi 43 mila, di queste 4.224 sono a conduzione straniera, pari al 9,8% del totale, dato che colloca l'Alessandrino al quarto posto in Piemonte a pari merito con il Vercellese dietro all''11,7% della provincia di Torino, l'11,3 di Novara e il 10% dell'Astigiano. Nel settore delle costruzioni (1.604 unità) e in quello che comprende attività di commercio all'ingrosso/dettaglio (1.018) si registra di gran lunga il maggior numero di imprese estere. Sul terzo gradino del podio le attività dei servizi di alloggio e ristorazione (335). Tenendo conto che circa il 90% delle imprese sono 'individuali' (ovvero con un unico titolare e responsabile) è possibile stabilire che, nell'ordine, sono Marocco (853 imprese), Albania (625), Romania (621) e Cina (241) ad avere il peso maggiore nel tessuto economico e lavorativo della provincia. In generale, dal 2011 ad oggi, le imprese straniere sono aumentate di quasi 900 unità e del 3% solo nel 2018. 

La situazione in città 
Quasi 9 mila sono le imprese attive ad Alessandria, di cui 1455 straniere, ovvero il 16% del totale. Come accade in provincia, anche nel capoluogo edilizia (546) e commercio (424) sono i settori in cui si colloca il maggior numero di attività a conduzione estera. Dal 2011 al 2018 il trend cittadino si è mantenuto in crescita, con oltre 400 nuove imprese a titolarità straniera. Delle 1165 con un unico titolare, 324 sono imprese marocchine, 257 albanesi, 165 rumene e 100 cinesi. Per quanto riguarda le prime, la stragrande maggioranza (215) si concentra nel commercio all'ingrosso e al dettaglio. Gli albanesi, invece, vanno forte nell'edilizia, avendo circa il 90% delle attività impegnate in questo settore. Stesso discorso per gli imprenditori rumeni, che vantano 99 imprese nel campo delle costruzioni e 23 in quello del commercio. Non sorprendono i dati relativi ai cinesi che, tra le altre, contano 44 attività commerciali, 21 nel settore della ristorazione e 10 in quello manifatturiero.

Ad Alessandria, ad ogni modo, vivono e lavorano imprenditori e commercianti provenienti da ogni parte del mondo: Nigeria (35), Tunisia (33), Argentina ed Ucraina (17), Pakistan (15), Ecuador e Francia (14), Turchia (12), Moldavia (11), Russia e Serbia (9), Polonia e Uruguay (7), Senegal (6), Brasile (5), Venezuela (4) sono i Paesi che completano la lista per numero di imprese attive in città. Persino Giamaica ed Uzbekistan hanno la loro 'bandierina', con un'attività commerciale a testa. Un vasto e variopinto mosaico di lavoratori e lavoratrici che contribuiscono al sostentamento socio-economico locale arginando la recessione della componente autoctona. Particolarmente significativo questo dato: i cittadini di nazionalità cinese rappresentano solo il 3,5% del totale degli stranieri residenti in provincia (rispetto, ad esempio, al 29% dei rumeni, il 16,5% degli albanesi e il 14,7% di marocchini), ma il loro peso sull'economia locale sta assumendo proporzioni sempre più significative.
15/04/2019
Alessandro Francini - redazione@alessandrianews.it

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