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Lega Pro - girone A

Il giorno più triste: Grigi 1-1 a Tivoli, la Cremonese perde ma vede la B

La Cremonese perde a Livorno (1-0) ma l'Alessandria, ancora una volta, butta tutto alle ortiche pareggiando sul campo della Lupa Roma. Le due squadre sono ora appaiate a quota 75, ma gli scontri diretti dicono che i grigiorossi possono già iniziare a festeggiare la B
TIVOLI - Un epilogo che ha dell'incredibile. A meno di un vero e proprio suicidio della Cremonese sabato prossimo allo 'Zini' con il fanalino di coda Racing Roma, l'Alessandria può ormai dire addio alla promozione diretta in Serie B. Nonostante la sconfitta dei lombardi a Livorno, la squadra di Pillon torna da Tivoli con la delusione più grande. Un pareggio che porta i grigi a pari punti (75) con la capolista, che però ha l'enorme e decisivo vantaggio di aver prima pareggiato e poi vinto nei due scontri diretti di campionato.

Resta ancora una giornata, ma la Cremonese difficilmente sprecherà un'altra volta il match point dopo aver sudato assai freddo al 'Picchi' a causa del rigore sprecato da Maiorino al 22' del primo tempo e per il gol amaranto realizzato poi da Maritato al 9' della ripresa.
Un regalo che l'undici di Pillon non ha saputo sfruttare, riuscendo in un'impresa in negativo che ha davvero dell'assurdo. Verò è che la Lupa Roma si stava giocando la permanenza in Lega Pro (ancora in discussione). La squadra di mister Di Michele ha fatto il suo piuttosto diligentemente, arroccandosi in difesa sugli affondi degli ospiti e buttando palla in avanti per far scorrere i minuti, ma è altrettanto vero che Gonzalez e compagni hanno ancora una volta dimostrato di aver perso totalmente cinismo e cattiveria, marchi di fabbrica per tutto il girone d'andata. Proprio il numero 18 argentino, tra l'altro, si è mangiato il gol del vantaggio al 3' della ripresa con un tiro a pochi metri dalla linea di porta (se pur da posizione leggermente defilata) che è andato letteralmente a scheggiare la traversa della porta difesa da Bremec. 

Su un campo che ha davvero poco a che vedere con il professionismo, l'Alessandria si presenta al 'Galli' di Tivoli con la novità Evacuo al posto di Bocalon, per il resto stessa formazione già vista con il Renate.
Già all'8' arriva il regalone di Cafiero alla squadra di Pillon: Iocolano entra in area dalla sinistra, il numero 19 tira platealmente la maglia dell'ex Bassano e l'arbitro Dionisi non può far altro che fischiare il rigore. Sul dischetto va Evacuo, tiro alla sinistra del portiere che resta praticamente immobile e vantaggio grigionero che riaccende le speranze mandrogne. Non succede nulla di rilevante sino al 22', quando dalle tribiune si alza l'urlo dei circa sessanta tifosi alessandrini scesi a Tivoli: la Cremonese ha fallito un calcio di rigore, l'Alessandria al momento è con un piede in Serie B.
Al 27' Gonzalez va via a Rosato e scarica un sinistro dal limite respinto da Bremec. Due minuti dopo Gonzalez serve Evacuo al limite dell'area, la punta campana vede Marras giungere dalla destra, il numero 17 prova il tiro ma la difesa laziale manda in corner. La battuta di Gonzalez dalla bandierina attraversa lo specchio prima di essere deviata nuovamente in angolo dalla retroguardia capitolina. I padroni di casa si vedono davvero pochissimo ma al 36' riescono incredibilmente a pareggiare: calcio di punizione da 40 metri battuto da La Camera, traversone sulla sinistra per la testa di Iadaresta che serve Gigli appostato sulla linea di porta, per il numero 24 romano è un gioco da ragazzi battere a rete. Enormi responsabilità per una dormita generale della retroguardia grigia. Prima dell'intervallo i locali prendono coraggio e si portano per due volte nei sedici metri avversari, due colpi di testa entrambi di Mastropietro finiscono sul fondo.

Nella ripresa, come detto, il gol mangiato al 48' da Gonzalez. Cinque minuti dopo la notizia che tutti attendevano: il Livorno è passato in vantaggio con rete di Maritato, bravo a sfruttare un pasticcio della difesa grigiorossa. A questo punto, all'Alessandria basterebbe un gol per sorpassare la Cremonese, costretta invece a ribaltare il risultato con due reti. Scorrono i minuti ma il gol non arriva, la partita inizia a farsi nervosa, soprattutto per parte piemontese. Ammoniti Cazzola e Barlocco nel giro di tre minuti. Al 68' fuori un evanescente Iocolano, dentro Rosso. Al 72' black out della difesa laziale, ne approfitta Gonzalez che serve l'accorrente Rosso, palla calciata malissimo che finisce in fallo laterale. Al 73' fuori Cazzola, al suo posto Nicco. Proprio Nicco un minuto dopo il suo ingresso spreca un'occasione ghiottissima temporeggiando troppo a centro area, quando conclude è ormai troppo tardi perchè i difensori romani nel frattempo si sono riposizionati e riescono a respingere la conclusione del numero 8 alessandrino. Al 76' Pillon si gioca il tutto per tutto e mette in campo Bocalon, fuori Barlocco. All'80' grigi ancora una volta con l'urlo strozzato in gola: Sosa fa sponda per Celjak che però indisturbato colpisce clamorosamente la traversa. Passano i minuiti e sale l'ansia in campo e sulle panchine, l'Alessandria prova il forcing ma l'area dei padroni di casa resta un fortino. Dionisi assegna ben 6' di recupero ma al 92' è la Lupa Roma a sfiorare il colpaccio con il neo entrato Celli che su azione di contropiede costringe Vannucchi al miracolo con un tiro ad incrociare diretto sul secondo palo. Finisce con i laziali euforici e i grigi in lacrime e a testa bassa. Un finale così amaro era quasi impossibile da immaginare.

Ora la domanda è: con che spirito si andranno ad affrontare i play off? I tifosi sono inferociti, la squadra ha il morale sotto i tacchi. Un interrogativo che rischia di avere risposte assai poco incoraggianti.



LUPA ROMA - ALESSANDRIA 1-1

Reti: Evacuo su rig. al 9', Gigli al 36'
 
Lupa Roma (4-3-1-2): Brenec (41'st Brunelli); Cafiero, Rosato, Gigli, Sfanò; Corvesi, La Camera, Garufi; Mazzarani (34' st Celli); Mastropietro (26'st Baldassin), Iadaresta. A disp.: Valotti, Proia, Fofana, D'Agostino, Aloi,Schicchitano, Antonlli, Cavagna. Svidercoschi. All.: Di Michele
Alessandria (4-4-2): Vannucchi; Celjak, Sosa, Piccolo, Barlocco (29'st Bocalon); Marras, Cazzola (27'st Nicco), Branca, Iocolano (22'st Rosso); Gonzalez, Evacuo. A disp.: La Gorga, Manfrin, Mezavilla, Piana, Fischnaller, Gozzi.All. Pillon

Arbitro: Dionisi de L'Aquila

Ammoniti: Gigli, Cazzola, Barlocco, Mazzarani, Celjak
29/04/2017
Alessandro Francini - sport@alessandrianews.it

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