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Alessandria

Consiglio comunale, salta la discussione passaggio Sit/Csi

"Moderatamente soddisfatta" si è detta il sindaco Rossa al termine del tavolo interministeriale. I sindacati, in attesa dell'incontro di oggi, chiedono "di fermare le decisioni in corso se il bicchiere è mezzo pieno". Salta in consiglio comunale la discussione sul passaggio degli 8 lavoratori del Sit al Csi Piemonte...[AGGIORNAMENTO]
 
ALESSANDRIA - 12:10 Passaggio Sit/Csi, salta la discussione in aula
Prosegue la seduta del Consiglio Comunale con la discussione di numerose interpellanze iscritte all'ordine del giorno. Non viene affrontata invece la questione del passaggio degli otto dipendenti Aspal che si occupano dei servizi informatici per il Comune al Csi Piemonte. Il presidente del consiglio Enrico Mazzoni spiega: "servono ulteriori approfondimenti sul tema"


10:00 Consiglio comunale con i lavoratori Aspal in attesa
E' iniziato con il consueto ritardo la seduta del Consiglio Comunale convocata questa mattina. Tra i punti all'ordine del giorno anche il passaggio dei dipendenti del servizio informatico al Csi Piemonte che stanno assistendo all'assemblea dal loggione della sala consigliare. In apertura di seduta la minoranza ha tentato di far mancare il numero legale, senza successo. Il sindaco sta ora relazionando su quanto avvenuto ieri a Roma, alla prima riunione del tavolo interministerale



“Moderatamente soddisfatta” si è detta il primo cittadino Rita Rossa al termine dell’incontro di apertura del tavolo interministeriale a Palazzo Chigi
nella giornata di ieri per trattare il “caso Alessandria”. Un incontro coordinato dal sottosegretario alla presidenza del consiglio dei Ministri, Filippo Patroni Griffi, “di merito e operativo”, teso alla ricerca di possibili soluzioni per non fare morire la comunità alessandrina.  Due le tematiche affrontate: quella relativa al Bilancio stabilmente riequilibrato e alla necessità di poter ottenere maggiore tempo per il risanamento e quella relativa all’aspetto occupazionale, “sotto forma di ammortizzatori sociali ponte per la ricollocazione del personale a cominciare dalla cassa integrazione in deroga e dai contratti di solidarietà, valutando la possibilità di utilizzare gli ammortizzatori sociali esistenti equiparando, in questo caso eccezionale, i dipendenti pubblici con quelli degli altri comparti” come ha annunciato il sindaco.
Sempre nella giornata di ieri il sindaco ha incontrato anche il presidente regionale dell’Anci e il primo cittadino di Torino, Piero Fassino, per analizzare insieme le strade politico-istituzionali percorribili per consentire la costruzione del Bilancio Strutturalmente Riequilibrato e garantire più tempo per il risanamento, evitando maggiori tagli in una situazione già molto difficile. Anche l’ANCI, dunque, darà il suo contributo rispetto alla disponibilità già dimostrata dal tavolo interministeriale.
“Devo ringraziare il presidente Fassino sia nel mio ruolo istituzionale che personalmente – ha dichiarato il sindaco Rossa - per aver voluto mettere a disposizione anche la sua esperienza di sindaco per cercare percorsi istituzionalmente validi per arrivare a soluzioni che prevedano non solo una via tecnico contabile, ma anche l’apporto dei percorsi politici”.

Questa è stata la versione di sintesi del sindaco Rossa, alla quale le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di non rispondere, in attesa di poter valutare la reale portata dell’incontro romano, solo dopo il confronto previsto per oggi pomeriggio proprio con il primo cittadino.
Una sola considerazione è stata fatta dai sindacati: “auspichiamo , se davvero il bicchiere è mezzo pieno, di aprire una trattativa di sistema e di conseguenza fermare le decisioni in corso, anche per verificare l’efficacia reale degli ammortizzatori sociali, che devono essere discussi ad un tavolo interministeriale con la presenza delle Segreterie Nazionali Confederali”. Insomma se la strada da percorrere fosse davvero questa, le organizzazioni sindacali vogliono che l’amministrazione comunale si fermi su certe scelte e decisioni. Il riferimento principale potrebbe essere proprio al “caso Aspal”. Il tema della cassa integrazione in deroga per i dipendenti della partecipata è stato preso in esame al tavolo romano: “è stato posto, in particolare, il tema della cassa integrazione della durata di trenta mesi per tutti i dipendenti che, come quelli di Aspal, hanno bisogno di tempi e tutele” ha dichiarato il sindaco Rossa. Ma mentre a Roma si parlava di ciò, nel capoluogo – proprio nella stessa mattinata di ieri – l’assessore al Lavoro Marica Barrera incontrava una delegazione sindacale proprio per siglare l’accordo con le parti sociali per l’atto di delibera sul passaggio di 8 dipendenti del Sit (il servizio informatico in capo ad Aspal) al Csi Piemonte, a partire da lunedì 1 luglio. La delibera di giunta era stata portata all’attenzione della commissione affari Istituzionali solo pochi giorni fa. Oggi è all’ordine del giorno del Consiglio comunale, ma ci arriverà senza alcuna firma sindacale. “Ci siamo trovati di fronte ad un atto/accordo già pronto, senza avere la possibilità di un confronto prima e senza che avessero nemmeno risposto a qualche domanda che gli avevamo posto” spiegano i rappresentanti sindacali di categoria presenti. Mille dubbi e perplessità se questa è davvero la strada giusta da percorrere, “visto che il Csi Piemonte ha già qualche dipendente in cassa integrazione”.

A rincarare la dose è Fabrizio Sala, segretario generale della Cisl Funzione Pubblica che ribadisce la posizione del sindaco su questa materia: “Aspal deve mantenere il servizio informatico con l’attuale personale. I fondi per il servizio ci sono, si tratta di quelli destinati al Csi Piemonte per il passaggio (700 mila euro circa, ndr) e che lo stesso sindaco ha detto essere iscritti nel capitolo di spese informatiche nel bilancio”. Ma non è tutto per Sala: “il Csi sembra sia in ‘default’ o comunque già con numerosi esuberi e non sappiamo con certezza nemmeno se la strada giuridica del trasferimento da un’azienda partecipata ad un consorzio sia possibile”. Insomma, “i 22 dipendenti del Sit – conclude Sala – sono un patrimonio di cultura ed esperienza, e di integrazione con la macchina comunale che il Csi Piemonte non può avere”.  Quindi mentre da un lato i confederali chiedono di “fermare le azioni”, dall’altro la delibera per i dipendenti del Sit viene portata in Consiglio comunale proprio oggi: come finirà? Riuscirà la maggioranza a restare unita su questo percorso, vista la posizione contraria già espressa in precedenza dall’opposizione. E dalla balconata, ad assistere, ci saranno i lavoratori di Aspal?
Se da un lato questa è la “tensione” che si avverte nell’aria di Palazzo Rosso, dall’altra all’ordine del giorno del Consiglio comunale non c’è solo “il futuro” di alcuni dipendenti, ma anche “l’adesione all’iniziativa di realizzazione di un monumento che riprodurrà ‘I Carabinieri nella tormenta’, atto d’indirizzo a livello nazionale in occasione del bicentenario della fondazione dell’arma”. Forse si, su questa questione, si troveranno per una volta tutti d’accordo e in sintonia.
 
 
28/06/2013

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