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Cultura e Spettacolo

Gli appuntamenti di domenica

La Festa dell'Arco: banchetti e negozi aperti in via Dante e dintorni. Al Marengo Museum storie di donne. Teatro per ragazzi al Teatro San Francesco. Musicalia alla Gambarina
ALESSANDRIA - Una giornata di festa, con la presenza di hobbisti, operatori di piccolo artigianato, selezionati produttori di specialità enogastronomiche, si snoderà in via Marengo, piazza Genova e via Dante, dalle 8 del mattino alle 8 della sera: la Festa dell’Arco, realizzata da Pro.com. in collaborazione con i commercianti delle vie interessate. Insieme alle bancarelle degli ambulanti ci sarà l’occasione di trovare i negozi aperti, con interessanti occasioni di acquisto, che saranno mese in atto proprio per la giornata di festa. In occasione dell’appuntamento è nata anche una sinergia con il parco giostre di viale Michel, che, come tradizione, proprio in questa settimana apre la sua attività.: nel percorso della festa, un gazebo a cura del luna-park dove grandi e piccini potranno ritirare gratuitamente gadget e carnet di biglietti con sconti e regali. Da via Marengo e in piazza Genova si potrà passeggiare all’interno di un mercato tradizionale, con ottime occasioni di acquisto delle più disparate tipologie: dal giardinaggio al bricolage, dagli arredi per la casa agli hobbisti, dall’abbigliamento all’igiene personale. In via Dante si potranno trovare espositori di piccolo artigianato e di ricercate specialità di enogastronomia. Infine negozi aperti nelle vie della Festa con tutta la collezione di novità primaverili e speciali offerte valide solo per la giornata di domenica.

Si parlerà di donne dalla vita difficile alle 15 all’Auditorium del Marengo Museum. Si parlerà di donne albanesi (Burnesha) che per sopravvivere e far sopravvivere la loro famiglia senza maschi giurano formalmente di assumere il ruolo sociale degli uomini. Hanno fatto voto di castità, e dopo aver fatto giuramento pubblico ottengono il permesso di vivere come uomini, di vestirsi con abiti maschili e portare una pistola, fumare e bere alcol, fare lavori maschili e diventare il capofamiglia, tutte cose vietate alla donna nella tradizione. L’origine di questo fenomeno risale al XV secolo, come reazione alle regole imposte dal Kanun e applicato soprattutto nel nord dell’Albania, che prevedevano una famiglia patrilineare cioè la trasmissione della ricchezza e dell’autorità che segue la linea maschile. Leoreta Ndoci, nota scrittrice albanese, spiegherà al pubblico ciò che ha raccontato nel suo libro, che presto sarà un film, e cioè la narrazione della vita, della società e dei problemi laceranti di una donna costretta a diventare Burnesha. Dall’Albania al Piemonte il filo rosso che lega la condizione femminile che si esaminerà nel corso del convegno si chiama Bacialè ovvero sensale di matrimoni, una figura che nasceva dalla necessità di molte donne di ricercare una vita meno grama. Il bacialè è un romanzo di Franco Testore, medico astigiano, pubblicato con lo pseudonimo di Fermo Tralevigne, già vincitore nel 2012 del Premio Letterario Cesare Pavese. Testore ha raccontato che quelle nel libro “sono tutte storie sentite personalmente negli anni ’50 e ’60 durante il periodo di forte immigrazione in Langa di ragazze meridionali arrivate, grazie alla mediazione del bacialè, ad un matrimonio ed a un marito”. Il programma prevede una introduzione all’incontro con gli autori a cura di Fabrizio Grossi, presidente del Circolo Culturale Urbano Rattazzi di Alessandria e di Muslia Tome, presidente Associazione Culturale Mergimtari, alla quale seguirà la presentazione dei libri. Al termine un piccolo rinfresco in compagnia degli autori con degustazione di prodotti del Monferrato.

La Compagnia Teatrale Stregatti propone una nuova rassegna al Teatro San Francesco (via San Francesco), Le Domeniche dei Ragazzi!, quattro appuntamenti teatrali all'insegna del divertimento, per i più giovani e le loro famiglie. L'apertura è alle 16, con lo spettacolo YoYo Piederuota della Compagnia Santibriganti di Moncalieri. È la storia di Giovanni e di Giorgia. Lui, da tutti chiamato Yo, troppo alto e con due grandi piedi per correre. Lei, da tutti chiamata Yo: troppo arrabbiata e con due grandi ruote per forza. A entrambi piacciono le robe che rotolano o saltano, di qualsiasi genere. E tutto quel che si può trovare per buttarla dentro. Non c’è molto che possa aiutarli a farli diventare amici, se non quella palla che si butta dentro un canestro e poco altro. Non sarà così facile perché Yo è proprio un orso e Yo è proprio arrabbiata. Ma a volte, si sa, basta proprio quel poco altro per fare accadere tanto. Lo spettacolo è consigliato per bambini dagli 8 ai 10 anni (biglietto 8 euro, accompagnatori 3 euro).

Al Museo Etnografico C'era una volta in piazza della Gambarina la stagione di Musicalia propone un concerto per canto e pianoforte con il duo Nunzia De Falco e Giuseppina Gallozzi. In programma famose arie d’opera e da camera di Mozart. Gluck, Donizetti, Verdi, Tosti. Il concerto avrà inizio alle 17. L’ingresso è libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.


Altri appuntamenti in agenda
30/03/2014

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