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Serravalle Scrivia

Colpì un giovane immigrato che aveva difeso l'anziana, confermata la condanna per lesioni

Per il pubblico ministero si era trattato di un tentato omicidio ma la corte d'Appello ha confermato la condanna a un anno e sei mesi, più un anno ai domiciliari, a carico di Andrea Verganesi, per lesioni aggravate ai danni del giovane di origini marocchine, intervenuto a difesa di un'anziana
SERRAVALLE SCRIVIA – Per il pubblico ministero si era trattato di un tentato omicidio ma la corte d'Appello ha confermato la condanna a un anno e sei mesi, più un anno ai domiciliari, per lesioni aggravate.

E' stato infatti respinto il ricorso della pubblica accusa in appello per Andrea Verganesi, quarantenne di Serravalle Scrivia, colpevole di aver sferrato una coltellata ad Abdellatif Araid, giovane di nazionalità marocchina, intervenuto per difendere una anziana signora aggredita dal cane di Verganesi. Il ragazzo era finito in ospedale.

I fatti risalgono all'estate 2016. Il serravallese aveva portato il suo cane, un dobermann, in piazza Paolo Bosio, per il giro serale. Sulla panchina c'era anche un'anziana, con il suo cagnolino. Il dobermann aveva puntato al cagnetto ma ne è rimasta coinvolta la donna, che era caduta a terra. Il ragazzo marocchino aveva assistito alla scena ed era intervenuto per aiutare la donna, chiedendo a Verganesi di "tenere il cane al guinzaglio". Il proprietario del dobermann aveva reagiro tirato fuori un coltello dal marsupio e colpendo Abdellatif Araid.

Durante il dibattimento di primo grado, davanti al tribunale di Alessandria, l'avvocato difensore, Lorenzo Repetto, aveva sostenuto che non vi era l'intenzione di uccidere da parte di Verganesi. Questi, peraltro, aveva anche chiesto pubblicamente scusa al ragazzo ferito. Stava forse passando un periodo di forte stress ed aveva avuta una reazione esagerata. Così aveva sostenuto l'avvocato. La condanna era stata di un anno e sei mesi, più un altro anno di libertà vigilata, ai domiciliari. A ricorrere in appello è stato in pubblico ministero che aveva seguito le indagini, Fabrizio Givri. Per la pubblica accusa Verganesi andava condannato a quattro anni di reclusione. La Corte d'Appello ha però confermato la sentenza di primo grado per lesioni aggravate.
 
14/11/2017

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