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Alessandria

Giardini stazione: la sicurezza non dipende solo dai tre "eco-mostri"

Il destino dei tre edifici di fronte alla stazione ferroviaria è ormai segnata. Ma la sicurezza di quell'area non dipende solo da loro. Qualche cosa è stata fatta, molto altro è ancora da fare, "per far tornare vivibile" una zona dove oggi la popolazione ha paura a passare dopo un certo orario....
 ALESSANDRIA Il destino dei tre “eco-mostri” dei giardini, ex Cangiassi, ex Piccadilly e ex Zerbino, è ormai segnato e anche il Consiglio comunale si è pronunciato positivamente sulla strada segnata dalla giunta comunale per le tre strutture. La stessa minoranza (Locci per il Pdl, il Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Raica e Fiorentino per la Federazione della sinistra) si è astenuta, “dando fiducia all'amministrazione per procedere alla riqualificazione dell'intera area dei giardini e della stazione”.

Perché poi il vero nodo è quello della sicurezza. E questa certo non dipende solo da quelle strutture ormai degradate e lasciate andare, ma è un tema ben più ampio e complesso. “Si è già cercato di sistemare alcune zone, come quella del laghetto, da poco terminato e rimesso a nuovo”. E la prossima cosa su cui l'assessore Ferralasco punta è la sistemazione degli attraversamenti pedonali verso la stazione ferroviaria. “Saranno i primi lavori, magari anche in tempi brevi, se avanza qualcosa (in termini di risorse da spendere) dai lavori del cavalcavia e della rotonda”. E tornare a buttare l'occhio ad una vecchia idea, che era stata presentata a suo tempo (nell'era Fabbio) di una passerella pedonale, che “scavalchi” il traffico stradale? “Sovrappassi o sottopassi sono impensabili oggi – ha subito frenato l'assessore – Opere troppo costose”.  Forse ad aiutare potrebbero essere anche occhi elettronici: “oggi quanti ce ne sono che funzionano in quell'area?” ha chiesto Buzzi Langhi.

Insomma bisogna cercare di “restituire” ai cittadini i giardini. E forse iniziando con l'abbattimento dell'ex Piccadilly, e la rimessa a nuovo dell'ex Zerbino, con attività come una “velo stazione” per le bici, ma anche una specie di “officina” per noleggiarle si potrebbe andare nella direzione giusta. Più vita in quell'area significa di conseguenza anche più controllo.
Speriamo che i primi passi possano essere fatti già ad inizio anno, così da iniziare a gettare le basi per questa “nuova vita” di un'area che non solo è un ampio spazio verde cittadino, ma è anche il primo biglietto da visita per chi arriva dalla stazione.
29/12/2016

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