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Cassano Spinola

Fusione Cassano-Gavazzana, la Regione ha deciso: "Si farà comunque"

Il consiglio regionale ha approvato la legge istitutiva del nuovo Comune nonostante l'esito negativo del referendum consultivo che si era tenuto a novembre, quando i cittadini di Gavazzana si erano espressi per il "no" alla fusione. Sulla bilancia hanno pesato di più i voti degli abitanti di Cassano

TORINO – La fusione tra i Comuni di Cassano Spinola e di Gavazzana si farà. Lo ha deciso la Regione, stracciando il risultato del referendum consultivo tenutosi lo scorso novembre tra i cittadini dei due centri, che aveva dato esito negativo.
Il nuovo Comune – che si chiamerà Cassano Spinola (qualcuno aveva chiesto che prendesse il nome di Cassano Gavazzana) – sarà istituito il 1° gennaio 2018. Il consiglio regionale ha infatti approvato ieri, 28 marzo, la legge che sancisce la nascita del nuovo Comune. Un atto che ignora il parere dei cittadini di Gavazzana (che si erano schierati per il “no”). Si tratta del primo caso in Piemonte in cui la fusione di due Comuni è approvata nonostante il referendum consultivo, che si è svolto lo scorso 6 novembre, abbia visto favorevoli la maggioranza dei cittadini di Cassano Spinola (391 contro 59 contrari), e contrari quelli di Gavazzana (91 contro 24 a favore), con le conseguenti dimissioni del sindaco di Gavazzana.

La legge regionale è stata approvata a maggioranza: hanno dato l’ok le forze politiche che sostengono la giunta Chiamparino. Con l’eccezione di Gianluca Vignale (Mns) che si è schierato per il no, l’opposizione non ha partecipato al voto. Andrea Appiano (Pd), relatore del disegno di legge, ha invitato a «prendere atto della volontà popolare che si è espressa con un referendum. Questa legge presenta delle criticità su cui dovremo riflettere». Il relatore di minoranza Paolo Mighetti (M5s) ha detto: «Siamo di fronte a un casus belli che ci dice che, nel momento in cui noi scegliamo di procedere alla fusione, il Comune più piccolo sa già qual è il suo destino in particolare se c’è grossa differenza di popolazione. L’attuale normativa è un deterrente alle fusioni».
La proposta della giunta, per voce dell’assessore Aldo Reschigna, è stata quella di procedere alla fusione anche in virtù della popolazione più numerosa di Cassano e per non danneggiare i Comuni che hanno incentivi alla fusione.

Per voce del consigliere Massimo Berruti (Fi) sono arrivate le critiche alla legge regionale: «È vero che la somma complessiva dei voti è favorevole, ma siamo di fronte a una fusione per incorporazione». Posizione condivisa da Vignale che ha sottolineato «il rischio che un Comune subisca le scelte di un altro. È una situazione anomala, speriamo di non trovarne altre perché sovvertiamo la volontà di una comunità».
Il nuovo Comune avrà una popolazione complessiva di 1964 abitanti (Cassano Spinola ha infatti 1763 residenti, 191 quelli di Gavazzana).
29/03/2017

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