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Alessandria

EcoPlasteam: "partiamo da Alessandria per diventare una multinazionale leader nel riciclaggio"

L'azienda, che ha scelto come sede per il suo primo insediamento Spinetta Marengo, avvierà la produzione entro pochi giorni, con un brevetto che le consentirà di trasformare l’avanzo del “Tetrapak” in un polimero plastico riciclabile all’infinito. Già vincitrice di diversi premi, punta sull'importanza dell'economia circolare e su un mercato potenzialmente enorme, con un'attenzione speciale per la sostenibilità e l'arte
ALESSANDRIA - "Obiettivi primari dell’Amministrazione Comunale - come ricordato in apertura della conferenza stampa di presentazione, guidata dal Sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco - sono il rilancio economico e la promozione della città e del suo territorio, facendo conoscere le molteplici possibilità di sviluppo e le opportunità che Alessandria può offrire. Con questo obiettivo, volendo attrarre nuove imprese e favorirne l’insediamento nel territorio alessandrino, sono state attivate diverse politiche di supporto logistico-organizzativo volte a sostenere chi decide di credere e investire in città. Alessandria, infatti, ha diverse aree industriali dismesse che l’Amministrazione vuole rigenerare e, per questa ragione, il Consiglio Comunale, nel corso dell’anno ha approvato due regolamenti con agevolazioni concrete sui tributi locali per le imprese di nuova costituzione o di nuovo insediamento nel territorio comunale".

La prima attività industriale attratta da queste nuove politiche è stata EcoPlasteam che, dopo aver incontrato l’Amministrazione, ha scelto di insediarsi sul nostro territorio, puntando sulla ripresa di Alessandria, con una particolare tipologia di prodotto innovativo anche dal punto di vista ambientale.

Alla presentazione di quella che punta a diventare un'eccellenza imprenditoriale alessandrina, con l'obiettivo di espandersi presto in tutta Europa e poi nel resto del mondo, vi erano Carlo Felice Maggi (che ebbe come professore di Liceo proprio Gianfranco Cuttica di Revigliasco, all'inizio della sua carriera di insegnante a Torino), Chairman di EcoPlasteam, Stefano Richaud, Chief Executive Officer di Ecoplasteam, Elisa Lecce, Consigliere di amministrazione di EcoPlasteam e figlia di Roberto Lecce, Seed Project creator, nonché Ernesto Morales, artista.

L’azienda Ecoplasteam - che ha recuperato un’area dismessa della zona industriale di Spinetta Marengo creandovi la propria sede - si occupa della trasformazione dell’avanzo del “Tetrapak” (dopo che le cartiere ne hanno estratto la cellulosa) in un polimero plastico riciclabile all’infinito e si configura come leader nel proprio settore per il limitato impatto ambientale. Lo stabilimento alessandrino, però, ha anche altre caratteristiche innovative: la presenza di un orto ed di un pollaio per i dipendenti (36 in tutto, impegnati su 2 linee produttive) e soprattutto gli spazi lavorativi abbelliti e ingentiliti da “murales” dell’artista argentino Ernesto Morales).

"Abbiamo alacremente lavorato per favorire gli insediamenti industriali sul nostro territorio e ci soddisfa, in particolare, questo nuovo insediamento che rilancia il distretto della plastica, settore in cui la nostra città è stata leader per anni - ha commentato il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco -. Un lavoro fruttuoso che concretizza un ulteriore passo avanti rispetto al passato: non più solo plastica, ma eco-plastica che, con il brevetto utilizzato dall’azienda sarà riciclabile all’infinito e ci permetterà di far tornare a vivere un rifiuto senza incrementare l’inquinamento. Alessandria si configura, quindi, come sede di un’azienda altamente innovativa e vicina all’ambiente: infatti questo impianto è il primo a livello mondiale con queste caratteristiche e siamo orgogliosi di questo primato. Come Amministrazione comunale abbiamo, da subito, sposato la grande forza innovativa del brevetto di EcoPlasteam anche per il ritorno positivo che può avere in termini di nuove prospettive occupazionali per il nostro territorio.

Un’area dismessa torna a vivere, con un rinnovato valore, connotando l’insediamento con una forte innovazione artistica: i murales di Morales che decorano le pareti sono tratti da alcune sue opere che saranno oggetto di una mostra nel 2019, occasione in cui vedremo anche quali sono i risultati raggiunti dall’azienda appena insediata".

"La start-up EcoPlasteam (www.ecoplasteam.com) spa ha realizzato ad Alessandria un rivoluzionario impianto che produce un nuovo materiale plastico eco-sostenibile denominato “EcoAllene", proveniente dal riciclo dei contenitori per bevande ed alimenti conosciuti come “tetrapak” — ha approfondito, Carlo Felice Maggi, chairman dell’azienda —. Solo in Italia si raccolgono oltre 1 miliardo e 400 milioni di confezioni tetrapak. Questi contenitori, composti da strati di cellulosa, plastica e alluminio, erano fino ad oggi smaltiti in discarica, inceneriti o parzialmente riciclati attraverso la separazione dei tre componenti, con costi elevati, grande consumo di energia e scarsa qualità dei materiali ottenuti. 
L’impianto industriale di Spinetta Marengo produce circa seimila tonnellate annue di EcoAllene, utilizzando un brevetto sviluppato completamente nel nostro Paese dall’imprenditore e inventore italiano, Roberto Lecce (ma la domanda di potenziale smaltimento in europa è di 49 milioni di tonnellate di plastiche - calcolano dall'azienda - 35 milioni dei quali potrebbero essere utilizzati dall'azienda viste le caratteristiche del brevetto ndr).
Per permettere ai nostri collaboratori di lavorare in un luogo più bello ed accogliente, abbiamo incaricato l’artista argentino, Ernesto Morales, di creare una serie di affreschi sulle pareti interne della fabbrica; l’opera si chiama “Cosmogony” ed è suddivisa in otto capitoli che copriranno complessivamente 240 mq di superficie in un’intera ala del capannone  (per ora sono stati realizzati i primi 60 mq). Il tema dell’opera è uno sguardo visionario sull’Economia Circolare. Lo stabilimento della Ecoplasteam è il primo di una serie che verranno aperti prima in Europa e poi nel resto del mondo (5 impianti nei prossimi due anni, per arrivare a 50 nei successivi). Stiamo, inoltre, valutando una serie di iniziative in loco per migliorare l’impatto energetico della fabbrica, come un impianto fotovoltaico e un impianto di cogenerazione". 
7/12/2018

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