
Alla fine possiamo dire che
le attese della vigilia non sono state deluse, e così gli alessandrini che hanno raccolto l'invito di
Alessandro Doglioli e di
BlogAL a recarsi al secondo
Ecofestival della città hanno potuto assistere a un ricco calendario di spettacoli e performance, tutti appuntati sulla lavagna magnetica posta all'ingresso dei giardini Pittaluga, dove si è svolto l'evento. Si è trattato di un'iniziativa che faceva della semplicità e della spontaneità i suoi punti di forza, anche se, spiegano gli organizzatori, "ha richiesto
3 mesi di tempo per essere messa a punto, e l'abbiamo organizzata tutta tramite email e contatti sul web". Un'idea originale per offrire ad Alessandria una giornata
sui generis, in grado di riempire con suoni, colori e tante persone un parco che di solito la domenica è quasi deserto: un festival davvero
a impatto zero, dove ciascuno ha potuto trovare il suo spazio in un clima di condivisione e divertimento. "Un esperimento", come lo ha definito lo stesso Doglioli, "che porteremo avanti anche l'anno prossimo, magari con qualche ulteriore miglioramento in fase organizzativa".