
La
sempre tanto attesa festa di Borgo Rovereto, “cuore storico e pulsante della città”, è diventata maggiorenne. Giunta alle sua 18esima edizione, la “festa del Borgo” si prepara ad una due giorni di intrattenimento, musica, cultura, gastronomia e i colori, i profumi e i sapori delle bancarelle di ogni genere e tipo. Si parte sabato 12 maggio definito dall’
anima di questo evento, Mariella Bertolotti, presidente dell’associazione commercianti di Borgo Rovereto, come il giorno “magico”, quello che apre le porte dei cortili storici del borgo. Quest’anno il protagonista di
“Il cortile svelato” sarà il cortile dell’ex
Collegio dei Gesuiti, dove ha sede l’Atc. All’interno di molte altre strutture musica, cultura, arte e letteratura. Appuntamento ormai consolidato è quello della lettura, a cura del
gruppo di lettura della Biblioteca civica, incentrato per questo 2012 sul tema “Beffa,burla e burlesque”. Sempre all’interno della cornice del Collegio dei Gesuiti ci sarà anche la rappresentazione artistica messa in piedi dal
gruppo del teatro “I Pochi”, tra performance e teatro, per dare risalto allo spazio, al luogo, più che all’artista stesso.
Mostre, musica e letture si alterneranno nelle numerose vie di Borgo Rovereto, insieme agli immancabili protagonisti dei
“giochi” che coinvolgeranno il pubblico. La location è sempre piazza Santo Stefano, con le immancabili “spalle” della festa del Borgo:
i nasi rossi (clown) dell’associazione Vip Alessandria Onlus, insieme alla collaborazione del comitato “Festa della famiglia”. Ad arricchire il parterre di protagonisti,
quest’anno, si inserisce il gruppo universitario del Cus Piemonte Orientale, che si occupa di attività sportive, e che per l’occasione organizza due filoni di attività ludiche: i tornei da una parte e le esibizioni dall’altra.
“Si tratta di una
festa che è imprescindibilmente
legata alla città – ha dichiarato il primo cittadino, Piercarlo Fabbio, durante la presentazione dell’evento – e
che si festeggia pochi giorni dopo il compleanno di Alessandria”. Come ricorda il primo cittadino “le istituzioni per un evento come questo non possono che dare una mano, ma il merito e l’organizzazione della manifestazione è affidata ai cittadini, alle associazioni, ai gruppi, ai singoli”. Anche quest’anno l’attenzione viene rivolta a quella parte di città, in prospettiva dei cambiamenti per il futuro di questo quartiere, quello di Santa Maria di Castello, “con il piano Pisu e la restaurazione della piazza, che riguardano proprio il Borgo”.
Il secondo giorno,
domenica 13 maggio, è quello “del commercio”, come lo ha descritto Mariella Bertolotti, dedicato cioè alle
bancarelle, ai negozi della zona, ai
prodotti tipici locali e alla
enogastronomia. Dehors e spazi riservati tra musica e intrattenimento da parte dei
ristoranti e dei
bar che ogni hanno aderiscono alla manifestazione.
Un evento che unisce più forze istituzionali: anche quest’anno un importante contributo viene dalla Provincia.
“Anche per la Provincia – ha commentato Rita Rossa, vicepresidente di palazzo Ghilini – ormai la Festa del Borgo è un appuntamento fisso, di promozione del territorio e di confronto con la città e i commercianti”. L’Ente aprirà le porte di
Palazzo Guasco, e di altre strutture, per ospitare musica, tradizione e cultura: alla galleria Carlo Carrà di palazzo Guasco si potrà visitare la
mostra fotografica “Storie di Clown”, mentre nel salone d’Onore ci saranno
“Avvolgenti passi di tango” con i ballerini della scuola Eclisse insieme alle
esecuzioni unplagged, “Ecomusica senza fili”, dei musicisti di BlogAl. Le bancarelle coloreranno l’intera via Guasco, che ospiterà anche l
’info point dello storico “Riso&Rose”. E poi ancora “Falsi d’autore, quando l’arte diventa teatro” con la
Compagnia teatrale Max Aub, la
banda “Civica Orchestra di Fiati” G.Cantone e l’
apertura al pubblico dell’Isral, ormai consueto appuntamento della Festa di Borgo Rovereto. Visita guidata dell’archivio e della biblioteca, sia nella giornata di sabato che domenica, tra fondi archivistici e volumi inediti, documentari e pubblicazioni multimediali.
Come recita lo slogan di questa 18esima edizione,
“quella che è la silente Alessandria, per due giorni diventa la città che gira, che scopre cortili che non conosceva, talenti che ignorava…”.