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Alessandria

Consiglio comunale da record: meno di mezz'ora e viene meno il numero legale

Il Consiglio di ieri sera si è chiuso, per la mancanza del numero legale, alla prima votazione di un verbale. Secondo l'ordine dei lavori doveva esserci la relazione del sindaco, che però era assente. Numerosi gli assenteisti tra i banchi della maggioranza, con l'opposizione che ne approfitta: "ormai la maggioranza non c'è più"
Il Consiglio comunale di ieri sera, 29 novembre, si è chiuso in tempi da record: iniziato alle 22, dopo meno di mezz'ora è stato dichiarato chiuso dal presidente Cuttica di Revigliasco per la mancanza del numero legale.Tra i principali assenti, proprio il primo cittadino Piercarlo Fabbio.
Dopo la prima votazione della proposta sul modello Isee (passata con 18 voti favorevoli e 7 astenuti), lasciata in sospeso dalla precedente seduta, anch'essa terminata per il "crollo della maggioranza" in aula, l'ordine dei lavori della serata prevedeva la relazione del sindaco sulla questione di primo piano di questi giorni: il provvedimento della Corte dei Conti, come deciso in mattinata dalla capigruppo generale. Vista però l'assenza del relatore, Fabbio, il presidente del Consiglio sceglie la strada "the show must go on", proseguendo con i successivi punti da affrontare all'ordine del giorno. Si trattava della votazione di verbali delle sedute di precedenti consigli. Ma subito al primo voto, il numero legale viene meno: 20 presenti, su 21 consiglieri necessari a far proseguire i lavori.

Ad assistere allo spettacolo, dal loggione, una folta schiera di pubblico: Parise e i suoi sostenitori, come già preannunciato dopo il sit-in di questa mattina, con sciarpa bianca al collo, rappresentanti del sindacato Usb e il candidato sindaco Renato Kovacic che poco prima si era incatenato fuori da Palazzo Rosso, manifestando per la situazione di alcune partecipate come Atm e Sital.
Tra lo stupore e l'incredulità in aula per il tempo record del Consiglio, dal loggione sono partiti fischi e cori di indignazione, "vergogna!".

Numerosi gli assenti tra i banchi della maggioranza: Locci, Sciaudone, Rovito, Passalacqua, Piccolo, Buzzi Langhi, Grassano. Ma anche molti presenti all'appello, quindi a Palazzo, che però al momento del voto non erano fisicamente in aula, come Maconi, che sembrava essere proprio in compagnia del primo cittadino, anch'egli presente in Comune, ma assente in Consiglio.
Sono stati in molti a chiedersi: perché? Il rapporto sempre più teso con  la Lega? Tante le ipotesi circolate tra i banchi della minoranza e tra il pubblico. L'unica cosa certa è che a Consiglio chiuso, la maggioranza è rimasta a Palazzo Rosso, per una riunione (con il tardivo arrivo anche di alcuni consiglieri come Locci e Rovito).
Gli unici commenti arrivano dai banchi dell'opposizione che già dalla prima votazione ha constatato ironicamente come il numero legale fosse mantenuto in piedi proprio da loro e che alla seconda occasione ha fatto "crollare" il numero legale. Mentre Brusasco, Sestini e Bellotti votano, altri decidono per il "chiamarsi fuori": Mazzoni, Scagni, Abonante, Ivaldi, Cattaneo e Barberis erano dei presenti in aula, si assentano al voto. Pensiero condivoso da tutti: "la maggioranza non c'è più". Bellotti rincara la dose: "il dato politico grave è rappresentato dalla mancanza del sindaco. Se resta un minimo di decenza a questa amministrazione, domani ci aspettiamo le dimissioni dell'assessore Vandone". 

Qualsiasi sia la serie di motivazioni alla base di questo atteggiamento, ora tutto sta nel Consiglio di questa sera. Cosa succederà? Voci di corridoio interne alla maggioranza, indicano che "sarà anche peggio". Intanto alle 15 si riunisce la commissione Bilancio per approvare, prima di passare in Consiglio, il riassestamento di bilancio. I Revisori dei conti comunicheranno già il loro parere in sede di commissione o ci sarà l'effetto sorpresa direttamente in consiglio alle 21? "Abbiamo ricevuto tutta la documentazione necessaria solo ieri alle 13 - precisa un membro del Collegio dei revisori - ci serviva altra documentazione che abbiamo richiesto agli uffici alle 16, ma erano già chiusi. Pertanto speriamo che questo materiale ci sia fatto avere entro questa mattina, per poter esprimere il nostro voto già in commissione. Altrimenti si saprà più tardi in Consiglio".
30/11/2011

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