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Cronaca

Condannate le due farmaciste e un medico finite nel mirino de Le Iene

Il tribunale di Alessandria ha condannato in primo grado le due farmaciste novesi che furono protagoniste di un servizio della trasmissione Le Iene. Con loro, condannata anche un medico. Assolti gli altri quattro medici
CRONACA – Tre condanne e tre assolti nel caso della farmacia novese che, tra il 2011 e il 2012, fu protagonista di una inchiesta della trasmissione Le Iene di Italia 1. Sono state condannate a 1 anno, 10 mesi e 19 giorni e 1 anno, 5 mesi e 27 giorni Francesca Lavezzaro, ex titolare della farmacia dell'Ospedale di Novi e la figlia Francesca Bona. La condanna è arrivata anche per il medico Nicoletta Zanni ad 1 anno, 7 mesi e 6 giorni, con la condizionale e la non menzione.
Assolti per non aver commesso il fatto gli altri medici coinvolti nell'inchiesta condotta dalla procura della Repubblica, Francesco Bonomo, Giacomo Burrone, Gian Ermino Dagna.
I sei erano  imputati di truffa nei confronti del servizio sanitario nazionale e di falso. A fare scoppiare il caso, a livello nazionale, era stata l'inviata de Le Iene Nadia Toffa, che è stata anche testimone nel corso del processo celebrato ad Alessandria, la quale aveva filmato con l'ausilio di un collaboratore in incognito e di telecamere nascoste, una serie di prassi non corrette, come l'anticipo di farmaci senza ricette ai clienti, la falsificazione di ricette per prescrivere più scatole di uno stesso farmaco, il “defustellamento”, ossia la rimozione dell'etichetta la quale veniva, poi, inviata all'Asl per ottenere il rimborso, mentre il farmaco veniva rivenduto al banco consentendo alla farmacia un doppio guadagno, il primo per il rimborso, il secondo per la vendita.

Era stata ipotizzata la complicità dei medici dello studio associato, posizionato a pochi passi dalla farmacia di viale Saffi. Dei quattro, solo una è stata condannata. 
Il danno cagionato all'Asl era stato quantificato in circa 13 mila euro. E' stato già rimborsato dagli imputati, rimborso che ha alleggerito la posizione degli imputati in sede processuale.
Era rimasta però in piedi il procedimento giudiziariao che ha portato ieri, dopo quasi sette anni, alle tre condanne. Ben più pesante era stata la richiesta di condanna da parte del pubblico ministero che aveva coordinato le indagini svolte dai carabinieri del Nas.
Gli avvocati della difesa attenderanno ora le motivazioni della sentenza per valutare un eventuale ricorso in cassazione.

Si precisa che in totale i capi di imputazione contestati erano complessivamente 55. Il dispositivo, di cui gli avvocati attendono ora di leggere le motivazioni, è entrato nel dettaglio di ciascun capo, assolvendo Nicoletta Zanni per 18 capi su 24 contestati e, nei 6 che sono costati la condanna il medico è stata ritenuta parzialmente responsabile solo per alcuni farmaci che si ipotizza siano stati dispensati dalla farmacia ma non consegnati al paziente. Lavezzaro è stata condannata per 10 capi e Bona per 11 capi.

18/07/2018

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