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Memoriale

Come si "istruisce" la donna seconda natura?

Sull'Avvisatore Alessandrino, a metà '800, uscì un articolo su quale fosse la giusta educazione da impartire a una donna "secondo natura". Quante volte, nella storia dell'umanità, quest'espressione è stata utilizzata a sproposito, per difendere gli interessi di chi si trovava al potere?
MEMORIALE - Sull’Avvisatore Alessandrino del 23 aprile 1853 appare un articolo a firma “ un maestro” senza nome e nessun altro riferimento intitolato  "l’istruzione della donna”.
Articolo spinoso, considerato ai giorni nostri, per ciò che esprime ma penso che non ci sia da meravigliarsi se lo analizziamo per l’epoca e magari per la realtà alessandrina, in fondo una piccola cittadina provinciale in cui la sostanziale forma di sussistenza era data dalle caserme e dalle entrate fornite dalle truppe di stanza e quelle di passaggio: sì perché Alessandria è nata e proliferata come città militare (avremo modo di indagare il tema anche in future puntate).

La visione dell’educazione scolastica da impartire al sesso femminile è ben delineata dall’articolista. Che altro dire se non leggere attentamente e constatare quanto sia stato lungo e difficile vincere certi pregiudizi che la società si è tirata dietro per secoli.
Non sono un sociologo che può fare un’analisi accurata, mi limito a leggere e a sottolineare una delle ultime frasi “istruire la donna secondo natura”: quante volte nella storia è stata tirata in ballo questa povera natura e la legge naturale?
Mi sembra di ricordare che tutte le volte che si è voluto rimanere fermi su posizioni radicate (che servissero per alcuni privilegiati) che non volessero far fare un passo avanti alla società, si sia tirato in ballo la legge naturale.
Ecco che sposare una persona di colore è stato considerato contro natura, lo stesso dicasi per affrancare gli schiavi, non voler tenere in considerazioni le esigenze di popolazioni non stanziali, fino a considerare non umani gli appartenenti all’ebraismo.

La storia ha corretto tutti queste concezioni “non naturali” dando ragione ai vagheggiatori di uguaglianza, ai lungimiranti, ai profeti. Oggi mi sembra che ne sia rimasta solo una di tali affermazioni “contro natura” ed è quella che riguarda le persone omoaffettive, ma la storia insegna e anche questa è in via di scardinamento.


































































30/03/2015

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