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Alessandria

Cittadella anno zero: ancora a discutere di abusi e sicurezza

Nell'ultima commissione Cultura tenutasi a Palazzo Rosso diversi consiglieri hanno sottolineato i gravi problemi che ancora ci sono nella gestione della fortezza, fra utilizzi concessi senza la dovuta trasparenza, problemi di sicurezza e la mancanza di un regolamento che ne fissi con chiarezza gli utilizzi consentiti
ALESSANDRIA - Per calendarizzare al meglio i prossimi lavori della Commissione comunale dedicata a Cultura e Sport il presidente, Carmine Passalacqua, ha chiesto ai commissari di indicare quali siano a loro avviso le priorità di cui discutere, e ciò che ciascuno, per vocazione e competenza, si sentirebbe di seguire più da vicino. 

Fra i temi proposti il più ricorrente è stato senza dubbio quella della Cittadella, e gli argomenti da discutere a riguardo sono, purtroppo, sempre gli stessi, evidentemente non ancora risolti.

Dal Movimento 5 Stelle e dal Commissario di Forza Italia Maurizio Sciaudone sono arrivate le sottolineature più pesanti.

In particolare, è stato fatto notare durante gli interventi, sulla fortezza non c'è ancora chiarezza circa l'utilizzo dei fondi provenienti dal Ministero (25 milioni di euro complessivi) e da quelli che si potrebbero aggiungere dalla Regione, grazie ai fondi Por Fers (altri 7,5 milioni). Ma soprattutto non sono ancora stati risolti problemi organizzativi, di sicurezza e di regolamentazione circa l'utilizzo della stessa: "ci sono tante norme di sicurezza che non vengono applicate - hanno sottolineato i commissari dei 5 Stelle - e servirebbe un regolamento su chi può e chi non può utilizzare gli spazi della Cittadella, perché ci sono tante realtà che se ne servono senza aver mai ricevuto autorizzazione a farlo. Fra i casi più clamorosi c'è il bar, che è abusivo, senza nessun controllo da parte dell'Asl Al. Ma ci sono anche gruppi che lì si ritrovano con regolarità e depositi di materiali mai autorizzati. In più, ci sono spesso ragazzi che si aggirano ovunque a piedi o in bicicletta, senza preoccuparsi minimamente delle transenne o di eventuali recinzioni, agendo indisturbati e senza controlli".  

Dello stesso avviso è anche il commissario Sciaudone, che ha rincarato la dose: "è 10 anni che pongo sempre gli stessi problemi, a prescindere da chi stia governando, e che non ottengo risposte. Ultimamente in Cittadella è stata insediata una colonia felina, in un'area con la presenza di amianto abbandonato e pericoloso. Quando l'ho fatto notare alle persone che hanno portato lì i gatti sono stati quasi aggredito. Evidentemente la percezione è che nella fortezza si possa fare qualsiasi cosa nel disprezzo delle norme di sicurezza. Poi per fortuna sono stati fatti dei controlli e l'area è stata interdetta, ma è solo uno tanti casi che si ripetono.
Ci sono realtà ospitate in Cittadella, non si sa bene a che titolo, che hanno applicato modifiche anche significative a dei locali, senza averne alcuna autorizzazione: sono state perfino abbattute delle tramezze. E poi ci sono depositi di pneumatici, sempre abusivi, e altri materiali, anche pericolosi, che andranno smaltiti, e lo si dovrà fare a spese dei cittadini coinvolgendo ditte specializzate". 

Secondo il commissario Sciaudone, al primo posto andrebbe messa la sicurezza, ma c'è anche un problema di costi sostenuti oggi dalla collettività, per i quali servirebbe invece maggiore chiarezza, con la costituzione di un vero e proprio regolamento che fissi dei palezzi per l'utilizzo della struttura e un iter più trasparente. "C'è chi si trova lì anche alle 23, quando l'orario di chiusura sarebbe di molte ore precedente. Quando vengono fatti eventi e le pulizie sono a carico di Amag Ambiente, vale a dire di tutte noi, senza che agli organizzatori venga chiesto un contributo. Siamo noi cittadini a pagare le utenze, e poi c'è chi magari affitta gli spazi a 200 euro a stand, o anche di più.
Recentemente un'assocazione ha ottenuto di poter fare lì un weekend di attività, dedicate alla beneficienza, gratuitamente. Il risultato è che la due giorni è andata in perdita, con costi che hanno superato gli eventuali fondi raccolti, e quindi nulla è stato versato agli enti che si era scelto di sostenere. Anche su questo servono regole differenti". 
11/10/2017

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