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Alessandria

Circolo sportivo Barberis: chi ha sbagliato?

Dal presidente del Consiglio comunale Locci e dal concessionario del centro De Sanctis vengono fornire due interpretazioni agli antipodi del contratto di concessione, secondo il primo esistono gravi irregolarità nella gestione, mentre il secondo si difende e rilancia: "è forse il miglior centro sportivo comunale d'Italia"
ALESSANDRIA - E' battaglia d'interpretazioni fra il presidente del Consiglio, Emanuele Locci, che accusa la Bob Team, concessionario del centro, di "non aver eseguito i lavori per cui si era impegnata in fase di bando, e di non avere tutti i permessi e i documenti in regola" e Antonio De Sanctis, il vincitore della concessione, che sostiene di aver fatto tantissimi lavori "pur non essendo tenuto a farli" e di aver svolto tutto "seguendo le procedure previste della legge".

Nel mezzo si trova Palazzo Rosso, che in via cautelativa ha per ora sospeso l'assegnazione trentennale della gestione del centro alla Bob Team, presieduta proprio da De Santis, che sfruttando il diritto di prelazione accordato dalla giunta Rossa ha ottenuto la concessione. 

LE ACCUSE DI LOCCI
In una lettera datata 16 novembre 2017 il presidente del Consiglio comunale ha presentato al sindaco, agli assessori, al segretario generale e al servizio interno di avvocatura una relazione dal titolo “situazione del centro sportivo comunale Innocenzo Barberis, segnalazione di inadempienze contrattuali dell’attuale gestore e suggerimento di intervento immediato per correggere gli atti adottati dalla precedente amministrazione in merito alla futura concessione”. In tale relazione vengono riportati "documenti finalizzati a dimostrare le gravi e reiterate inadempienze dell’associazione Bob Team, concessionario della gestione del servizio sportivo - erogato nel centro sportivo comunale Innocenzo Barberis con relativo comodato d’uso gratuito di immobili per la durata di anni 10 con scadenza al 31.12.2017 - aggiudicato con Det. 1291 del 23/4/2007 sulla base dell’offerta presentata il 29/3/2007 e posta agli atti del contratto di concessione stipulato con atto di rep. N. 3865 in data 21.1.2008".

Nella suddetta relazione si fa riferimento a un sopralluogo avvenuto il 30 luglio 2013 da parte di rappresentanti del comune che effettuarono una serie di verifiche nell’immobile destinato a centro sportivo comunale al fine, racconta Locci, di "procedere con operazioni di controllo e verifica previsti dall’art. 15 del contratto di concessione, riscontrando molte inadempienze ed irregolarità". In seguito a questo sopralluogo il Direttore della Direzione Economico Finanziaria in data 13 novembre 2013 chiedeva all’Avvocatura comunale parere in merito ad “eventuale revoca del contratto di concessione alla società Bob Team Alessandria per non aver adempiuto agli impegni sottoscritti nell’offerta per la selezione e l’affidamento in concessione del servizio sportivo nel Centro Sportivo denominato “Innocenzo Barberis”, e il 21 novembre 2013 (Prot. Avv. 612) l’avvocatura comunale rispondeva a questa richiesta fornendo un parere sulla concessione del servizio sportivo erogato nel Centro Sportivo Comunale “Innocenzo Barberis” pronunciandosi favorevolmente riguardo alla legittimità della revoca della concessione ai sensi dell’art.20 del contratto per “una serie notevole di gravi e reiterati inadempimenti attribuibili alla Società Bob Team”, suggerendo altresì di “escutere la polizza fideiussoria”, “irrogare le penalità di cui all’art.19”, “instaurare azione di revoca della concessione per reiterati e/o gravi inadempimenti ” specificando altresì che “ una risoluzione per inadempimento può fondare una responsabilità per danni” e che “considerata la avvenuta liquidazione di contributi in conto capitale, per l’esecuzione di lavori che non sono stati eseguiti, o solo in parte, si potrebbero poi, con atto di intimazione di mora, richiedere i maggiori danni (da quantificare) conseguenti agli inadempimenti, come recita l’art. 17 del contratto, e come è la regola generale di cui all’art. 1218 cod. civ.”

L'elenco delle presunte irregolarità è lungo, e viene riassunto da Locci in questo video. 

La relazione del presidente del Consiglio si concludeva la necessità di deliberare in merito

a) alla revoca della D.G. 158/2017 al fine di non riconoscere il diritto di prelazione all’attuale gestore del circolo Innocenzo Barberis,

b) all’interruzione di ogni pagamento residuo alla società Bob Team ed il disimpegno degli importi già impegnati,

c) all'opportunità di dare corso ad ogni azione necessaria per ristorare l’amministrazione comunale degli eventuali danni seguiti agli inadempimenti del gestore così come rilevati dai tecnici comunali, valutando insieme all’avvocatura comunale le indicazioni contenute nel parere Prot. Avv. 612/2013 

d) di valutare la possibilità di rivedere il Piano delle Alienazioni e le modalità di individuazione di un concessionario o gestore della struttura sportiva secondo criteri votati alla massima apertura e trasparenza delle procedure.

Alle sue prime accuse Emanuele Locci ha aggiunto un ulteriore elenco di segnalazioni di presunte irregolarità, relative alla gestione del centro sportivo, fra le quali la mancata presentazione ogni 6 mesi di un dettagliato resonconto delle attività e delle tariffe poste per l'utilizzo da parte dei cittadini dei diversi servizi, la subconcessione a una palestra di uno spazio del centro (cosa esplicitamente vietata dal contratto di concessione), mancanza di documentazione relativa a certificati di agibilità e altri permessi.

Qui si trova la relazione completa con tutte le segnalazioni di Locci, con relativa richiesta di sospensione della concessione per autotutela da parte del Comune. 

LA VERSIONE DIFFERENTE DI ANTONIO DE SANCTIS

Di tutt'altro parere è però il presidente della Bob Team Antonio De Sanctis, atleta olimpico e sportivo di rilievo internazionale, che tutt'ora riveste il ruolo di allenatore della nazionale di Atletica Leggera e che guida il centro sportivo Barberis (da tutti conosciuto più frequentamente con il nome "Borsalino").

Con una lunga lettera, che riportiamo in maniera integrale, rimanda al mittente le accuse, sottolineando a più riprese come nel contratto di concessione non sia in realtà contenuto alcun obbligo a realizzare specifici lavori e come egli non abbia mai ricevuto alcuna contestazione ufficiale da parte del Comune per lavori che avrebbe dovuto eseguire e che invece non sarebbero stati fatti, compresa la relazione svolta dagli incaricati comunali nel 2013, che a suo avviso presero una serie di cantonate, non conoscendo bene la base degli accordi contenuti nella concessione e "sviando così anche l'Avvocatura comunale che ha espresso un parere sulla base di alcuni elementi soltanto, ma non essendo forse a conoscenza di altri". 
In merito all'eventuale mancanza di permessi, De Sanctis sottolinea invece di avere tutti i documenti in regola, "tanto è vero che in occasione della tragica morte di un ragazzo all'interno della piscina vennero svolti dagli organi preposti tutti i controlli di rito, e nessuno mi ha mai sollevato un problema di qualsivoglia irregolarità". 

De Sanctis sottolinea invece il "grande impegno profuso per rinnovare il centro, investendo risorse proprie anche ingenti, che ne hanno aumentato il valore nel corso del tempo, fino a raggiungere e superare la soglia dei 2 milioni di euro".
"Credo sia forse il miglior centro comunale d'Italia - racconta orgoglioso - e negli anni nonostante la crisi economica abbiamo lavorato per invertire la tendenza del passato, che ne aveva fatto un circolo ad uso quasi esclusivo dei soci, per riportarlo a disposizione della cittadinanza, con più di 50 mila eccessi all'anno". 

Qui è disponibile la lettera integrale di De Sanctis, in cui risponde passo passo alle accuse mosse da Emanuele Locci. 


LA POSIZIONE DI PALAZZO ROSSO

Sulla vicenda per ora non esiste una dichiarazione ufficiale da parte della nuova Giunta, ma il provvedimento di concessione trentennale è stato momentaneamente congelato, "senza che però me ne sia mai stata data notifica" - lamenta De Sanctis - in attesa di un chiarimento della situazione. 

Il problema principale riguarda la modalità di aggiudicamento mediante risposta al bando di gara con cui la Bob Team divenne concessionaria del centro (unica realtà a partecipare al bando), e il relativo contratto di concessione. Sebbene infatti il bando sia stato vinco dalla Bob Team sulla base dell'offerta di un piano dettagliato d'investimenti, dello stesso piano non vi è traccia nella concessione ufficiale, e non vi sono riportati costi dettagliati per ogni intervento, tempistiche di realizzazione, richiesta fideiussoria, indicazioni di penali in caso di mancata realizzazione o altri atti che parrebbero doverosi in un tipo di rapporto in cui esista un impegno preciso a realizzare determinati interventi. 
1/12/2017

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