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Alessandria

Aral: quasi pronti a scoprire il Piano di concordato

Prima del 22 febbraio, la data in proroga concessa dal Tribunale di Alessandria per la presentazione del piano di concordato di Aral, il futuro dell'azienda dovrà passare in Consiglio comunale. Prima l'approvazione del CdA dell'azienda poi la valutazione dell'organo comunale per l'affidamento ad Amag e l'ingresso “in house” anche di Genova. Intanto è tornato “libero” l'impianto di Castelceriolo
 ALESSANDRIA - La data di riferimento è il 22 febbraio, con la proroga concessa dal Tribunale di Alessandria, per la presentazione del piano di concordato di Aral. Ma prima di questa scadenza sono diversi i “passaggi” importanti per l'ok al nuovo futuro dell'azienda di smaltimento dei rifiuti. E ad un suo (definitivo?) salvataggio.

La prossima settimana il piano di concordato dovrebbe venire approvato dal Consiglio di amministrazione di Aral, per passare poi al vaglio dell'organo comunale, prima in commissione e poi in Consiglio. Entro il 22 ci dovrà infatti essere nero su bianco l'affidamento “in house” ad Amag e l'ingresso di Amiu Genova, con cui si sta definendo l'accordo, così da inserire nell'80% previsto anche i rifiuti che arrivano dal capoluogo ligure, che diventerà socio nell'azienda. Mantenendo solo il 20% di trattamento per i rifiuti “da fuori”. Sorti di Aral che si legano a stretto nodo alle prospettive future dell'intera filiera dei rifiuti, dalla raccolta fino allo smaltimento. Innescando una interconnessione tra aziende: Amag ambiente e Aral, in primis. Oltre a tutte le altre che gravitano intorno.

Intanto – come già emerso in commissione Bilancio – Aral è riuscita ad avere maggiori risorse in tasca, con gli aumenti “dovuti” delle tariffe per lo smaltimento dei materiali. Ed è l'assessore Paolo Borasio che segue la vicenda fin dall'inizio ad aver confermato il grande passo in avanti compiuto sugli impianti di Aral, “che oggi lavorano ex novo, con Castelceriolo libero dai rifiuti, anche grazie alla realizzazione di una piccola vasca all'interno di quella nuova in costruzione (la settima) nella discarica di Solero, che ha permesso di poter tornare a conferire”.

Ora non resta che attendere che tutto proceda “secondo i piani”.
20/01/2019

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