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Alessandria

Approvato il Programma di Mandato: in comune una maratona lunga più di 10 ore

La discussione degli oltre 150 emendamenti presentati al documento che individua gli obiettivi della giunta Cuttica ha costretto a due sedute fiume. Soddisfazione nel centro destra per un programma "per normalizzare e rilanciare la città", critiche le minoranze che lamentano la mancanza di una “vision”
ALESSANDRIA - Non sono bastate le oltre 6 ore di Consiglio Comunale di mercoledì 18 ottobre, ne sono servite quasi altrettante venerdì 20 per riuscire a raggiungere il risultato di discutere, accogliendoli o respingendoli, gli oltre 150 emendamenti presentati da diversi schieramenti politici, anche facenti parte o molto vicini alla maggioranza.

Alla fine la votazione ha promosso il programma della Giunta guidata da Gianfranco Cuttica di Revigliasco, con i voti favorevoli delle forze di maggioranza e di Emanuele Locci, mentre si sono espressi contro il Partito Democratico, il Quarto Polo, i 5 Stelle e il gruppo Dema (il cui unico membro è Vincenzo Demarte).

Praticamente tutti i capitoli del documento sono stati toccati da emendamenti, e a farla da padroni sono stati proprio Emanuele Locci, che di emendamenti ne ha presentati ben 56, e Maurizio Sciaudone, che si è “fermato” a 19.

“Il criterio con cui abbiamo presentato questo programma di mandato è quello di rimanere attenti alle reali esigenze della città, ragionando di due fasi, quella della normalizzazione e quella del rilancio, rinunciando a slogan e anche a enunciare una serie di sogni che sappiamo già non riusciremo a permetterci - ha spiegato il Primo Cittadino, illustrando il documento - Abbiamo dimostrato di essere capaci di ascoltare tutti e di fornire spiegazioni anche nei casi in cui abbiamo espresso parere negativo agli emendamenti presentati, che restano pur sempre uno spunto e uno stimolo importante. In diversi casi abbiamo scelto di respingere le proposte semplicemente perché, pur ribadendo principi sacrosanti, chiedevano l’introduzione nel programma di aspetti già contemplati dalle normative o più ideologici che concreti e realizzabili. Sta di fatto che non ci sono state mai chiusure pregiudiziali, come invece avvenne nella scorsa consiliatura, quando la Giunta di allora decide di non accogliere qualsiasi emendamento per principio”.

L'impostazione scelta nel documento programmatico è stata contestata da buona parte delle opposizioni, che hanno ritenuto il documento fin troppo terra terra e incapace di una “vision” strategica per rilanciare Alessandria anche con scelte coraggiose e proiettate al futuro.

Impossibile fare un elenco completo di tutti i temi e le argomentazioni trattati in quasi 12 ore di dibattito. Solitamente il Consiglio, come prevedibile, ha scelto di premiare i pareri della giunta, votando a favore o contro a seconda delle indicazioni di voto dell’Amministrazione, a cui ora spetta ovviamente il compito di realizzare in concreto il programma.

In qualche caso però il Consiglio si è mostrato particolarmente deciso a rimarcare l’importanza di alcuni punti, tanto da scegliere di inserirli in ogni caso all’interno del programma contro il parere della Giunta (è il caso della riqualificazione non solamente di Cittadella, Caserma Valfré ed ex Ospedale Militare, ma anche dei forti cittadini Bormida e Acqui) o comunque di fare pressioni perché la Giunta si impegnasse ad agire in una determinata direzione: come per esempio per l’approvazione del Piano di Mobilità Sostenibile e diversi interventi ad esso collegati).

Fra le decisioni prese vi è quella di affidare a un organo esterno una certificazione rigorosa dei conti di Palazzo Rosso (una delle tante proposte accolte fra quelle presentate da Emanuele Locci). Fra le difficoltà maggiori riscontrate c’è stata invece quella sulla trasparenza a Palazzo Rosso, che ha registrato il parere negativo della Giunta alla diffusione il più ampiamente possibile di tutti gli atti di valenza comunale (richiesta respinta che era stata presentata dal Movimento 5 Stelle e da Locci).

Grande attenzione negli emendamenti presentati da più forze politiche è stata riservata, fra gli altri temi, allo sport o alle persone con disabilità, affiché possano fruire appieno degli spazi e dei servizi presenti in città. Sempre su proposta di Locci è stato messo nero su bianco l’impegno della Giunta a ricercare sistemi premianti nelle graduatorie comunali di chi si trova a risiedere in città da più tempo. Insoddisfatti invece sia Locci che le opposizioni sui tema della Partecipazione, sebbene alcune delle richieste siano state accolte nel documento, con la promessa d’introduzione di strumenti che consentano un coinvolgimento più diretto da parte dei cittadini. In ultimo, sempre su proposta di Emanuele Locci, è stato aggiunto al documento un intero capitolo dedicato al welfare animale. 
22/10/2017

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