
Sono presenti delle fibre di amianto nel pietrisco accumulato nei pressi della stazione di Spinetta. L'allarme era scattato qualche giorno fa quando alcuni abitanti avevano notato una colorazione particolare della ghiaia proveniente dalla linea ferroviaria. Era quindi stato fatto un esposto che ha portato gli enti competenti a procedere con una rapida messa in sicurezza. Il "sospetto" è divenuto ora certezza: la presenza di
“crisotilo”, una fibra dell’amianto che si trova in natura nelle rocce da cui è stata estratta la ghiaia usata per la massicciata ferroviaria è infatti stata confermata dai risultati delle analisi eseguite dallo
Spresal, l’ente di prevenzione e sicurezza sul lavoro dell’Asl.
“Il pietrisco è stato messo immediatamente in sicurezza e non vi sono pericoli per la popolazione – precisa il direttore dell’Arpa
Alberto Maffiotti – Ora si seguirà la procedura di smaltimento prevista, sulla quale vigileremo attentamente”.
I risultati delle analisi sono state anche trasmesse alla Procura.
Maffiotti precisa tuttavia che “non si trattava né di una discarica abusiva né di uno smaltimento illecito”.
Se ci sono stati invece pericoli per i lavoratori che hanno rimosso il pietrisco e sono stati a contatto con la fibra lo stabilirà lo Spresal che procederà con tutte le valutazioni necessarie.
Lunedì se ne discuterà anche in commissione Ambiente, già convocata dal presidente Claudio Lombardi a cui sono invitati, come relatori, l’Arpa e lo Spesal.