
Si è aperta oggi, davanti alla corte del tribunale di Torino, l’udienza a carico dell’ex consigliere comunale Giuseppe Caridi e gli altri alessandrini arrestati a seguito dell’operazione “Maglio”.
Il pubblico ministero ha iniziato la sua lunga requisitoria durante la quale ha
ribadito le accuse di associazione di stampo mafioso. Caridi, Pronestì ed altri sei alessandrini, secondo la tesi accusatoria, sarebbero affiliati a vario titolo alla locale del basso Piemonte della ‘ndrangheta. Accuse che gli avvocati difensori hanno respinto, sostenendo che le intercettazioni sono, in alcuni passaggi “poco comprensibili” e che, per quanto riguarda in particolare Caridi, non viene contestato alcun reato specifico.
L’indagine aveva avuto inizio da alcune intercettazioni che vedevano coinvolti i vertici liguri della malavita calabrese.
La requisitoria
proseguirà domani mattina quando il pubblico ministero dovrebbe formulare le richieste di pena.