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Alessandria

Consiglio sospeso: manca ancora il numero legale e Fabbio toglie gli assessorati alla Lega

E' durato circa cinque minuti la seduta del consiglio comunale convocata per questa sera, mercoledì. Ancora una volta, è venuto a mancare il numero legale: non una casualità ma una scelta precisa dopo che la Lega Nord, in commissione bilancio, aveva optato per il non voto. E Fabbio "congela" le deleghe degli assessori leghisti
22:55 Fabbio revoca gli assessori della Lega
Alla chiusura del consiglio di questa sera il sindaco Piercarlo Fabbio dichiara: "Ho deciso per carenza di fiducia politica di sospendere le deleghe assessorili dei signori, dottor Robutti Ugo, Pavanello Evaldo e rag. Lumi Gian Paolo. Consegno ai partiti politici della maggioranza la discussione conseguente per i necessari chiarimenti". Le funzioni sospese saranno assunte ad interim dal sindaco Piercarlo Fabbio

22:15
Seduta sospesa
Alla seconda votazione su un verbale è venuto nuovamente a mancare il numero legale. Ma questa volta non si tratterebbe di una casualità bensì di una scelta precisa dopo che la Lega ha confermato la non partecipazione al voto sulla manovra di riassesto in sede di commissione di bilancio. Il presidente del consiglio Cuttica di Revigliasco ha quindi convocato nuovamente l'assemblea per venerdì 2 dicembre, alle 21. E' quindi "strappo" tra Pdl e Lega Nord all'interno della coalizione che guida palazzo Rosso. Il sindaco Fabbio ha infatti deciso di "congelare" le deleghe agli assessori espressione della Lega Nord.

21:30 I revisori non si esprimono e la Lega non vota
Il collegio dei revisori dei conti si è detto "impossibilitato" ad esprimersi sulla manovra di riassesto di bilancio. Lo farà solo dopo che l'amministrazione avrà apportato le modifiche richieste dalla Corte dei Conti, entro il 30 dicembre. Tra le motivazioni della "non espressione" c'è la mancanza di una documentazione esaustiva in termini di capitoli di entrata e di spesa al bilancio 2010. Al momento del voto l'esponente della Lega Nord, Vittoria Poggio, coerentemente con quanto annunciato nei giorni scorsi, ha dichiarato di non voler partecipare al voto. Poichè mancavano anche i consiglieri di minoranza Scagni e Machelli, è mancato il numero legale. Quindi la commissione bilancio, chiamata ad esprimere un orientamento obbligatorio, sebbene non vincolante, di fatto non si è espressa. A questo punto gli scenari sono tutti aperti ma pare fuori luogo la riproposizione della manovra di assestamento in aula. L'assessore al bilancio Luciano Vandone non ha nascosto un certo disappunto relativamente alla posizione della Lega in seno alla commissione.


Mancano poche ore dalla seconda seduta di Consiglio comunale e ancora il parere del Collegio dei Revisori dei conti non è stato pronunciato. Come era già stato ribadito ieri dal presidente dei Revisori "abbiamo chiesto altra documentazione, ma il tempo a disposizione è poco e non so se riusciremo in tempo per le 15 quando è stata convocata la commissione Bilancio. Al massimo ci pronunceremo direttamente in Consiglio". Ma ciò non è possibile per le posizioni di diverse parti politiche all'interno di Palazzo Rosso. Non è infatti solo la minoranza a voler avere, prima di votare, la relazione del Collegio dei Revisori, ma anche il gruppo della Lega Nord che l'ha inserita come discriminante senza la quale "non parteciperemo al voto su alcun documento finanziario".
Ancora fiato sospeso, quindi, almeno fino alle 20.30 quando si riunirà la commissione Bilancio per ascoltare il parere del Collegio: dal loro giudizio e dalla conseguente votazione dei membri della commissione sarà già più chiaro il quadro che si avrà in Consiglio comunale, con Lega a favore, astenuta o assente.
Intanto nel pomeriggio, a partire dalle 16, nel corso della commissione è stato delineato il contenuto della delibera di riassestamento che si fonda sui dettami dell'articolo 175 della legge 267 del Tuel, che prevede la possibilità ultima di approvare la variazione di bilancio in data 30 novembre. "E' una disposizione di legge - spiega l'assessore al Bilancio Luciano Vandone - che non vedo perché non debba essere rispettata. Soprattutto considerando che così facendo riusciamo ad inserire i 12 milioni di euro che ci da la Regione Piemonte per il Piano di Sviluppo integrato (detto Pisu) e applichiamo un ulteriore taglio della spesa corrente pari a 9 milioni".

Immancabilmente scoppia la bagarre in aula. Enrico Mazzoni, senza mezzi termini parla di "malafede" dell'assessore: "se tanto non si inseriscono le modifiche richieste dalla Corte dei Conti, che ha posticipato il termine entro il quale farle, perché si è aspettato fino all'ultimo? Non si poteva già approvare il riassestamento una settimana fa? E' che lei è in malafede". E sottolinea anche come il documento di riassestamento di questo anno, a differenza dei precedenti 4, presenta solo la classificazione delle voci e non i capitoli "rendendo incomprensibile valutare le singole voci di spesa".
Ma a rincarare la dose è il consigliere Paolo Bellotti, che dopo una diatriba con Vandone su una serie di codici di legge presenti nel regolamento di Contabilità, accusa di "voler far votare un altro bilancio falso". Così viene definito questo riassestamento dal consigliere dell'Idv, giustificando l'accusa con l'inserimento di oltre 2 milioni di euro di avanzo di amministrazione, che nella realtà non esistono. "La parte di avanzo di amministrazione vincolata è già stata cancellata in questa procedura - spiega il ragioniere capo Ravazzano - Ora si vuole vedere come procedere su quella non vincolata, come richiesto dalla Corte dei Conti".
Anche uno dei commissari, la consigliera Mara Scagni, pone qualche domanda di precisazione all'assessore al Bilancio, soprattutto in merito ai 12 milioni del Pisu: "c'è un documento ufficiale che ne attesta l'entrata nelle casse del Comune, o ci dobbiamo affidare ai manifesti che ci sono in giro per la città della Lega che si vanta di questo finanziamento da parte della Regione?". E ancora: "visto che sono fondi europei, non è che per caso se i conti di questa amministrazione non tornassero anche dopo le modifiche in bilancio, rischiamo che non vengano più concessi?". "Nessun pericolo, i fondi verranno stanziati in qualsiasi caso- rassicura Vandone - e una determina regionale ne è l'atto ufficiale".

A difesa dell'amministrazione è intervenuto più volte il consigliere Mario Bocchio, che ha voluto precisare ancora una volta il proprio pensiero sui Revisori: "La documentazione è stata consegnata a tutti lunedì. Ogni volta c'è sempre questa scusante del poco tempo per il Collegio dei Revisori". Poi allude alle posizioni "politiche" di due su tre membri del Collegio, definendoli vicini all'opposizione.
Il titolo di un famoso film era "Non ci resta che piangere"...a noi per ora "non resta che attendere".
 
30/11/2011

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