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Torino

Il fatto non sussiste: Caridi e gli altri alessandrini assolti

Il tribunale di Torino ha assolto perché “il fatto non sussiste” i sei alessandrini, tra cui l’ex consigliere Giuseppe Caridi. Il procuratore capo Gian Carlo Caselli: "la procura farà certamente ricorso. Restiamo convinti della fondatezza dell'accusa"
18:30 Il procuratore capo Caselli: "siamo convinti della fondatezza dell'accusa. La Procura farà ricorso"
Il procuratore capo Gian Carlo Caselli, tramite l'Ansa, commenta: "lette le motivazioni, la Procura di Torino farà certamente ricorso. Siamo infatti serenamente convinti della fondatezza dell'accusa. Il procedimento denominato 'Albachiara' ha dimostrato ampiamente ed univocamente l'esistenza della 'ndrangheta nel Basso Piemonte e le relative responsabilità dei singoli imputati. Le prove raccolte si basano su imponenti riscontri nei fatti e sulle dichiarazioni rese da associati al sodalizio criminoso. Una copiosa giurisprudenza della Corte di cassazione avvalora le valutazioni dell'accusa."



Tutti assolti gli alessandrini
coinvolti nell’inchiesta Maglio 1. Il giudice del Tribunale di Torino non ha accolto le tesi del pubblico ministero secondo la quale ad Alessandria fosse presente una locale della ‘ndrangheta che faccesse capo a Bruno Pronestì e in cui risultava coinvolto anche Giuseppe Caridi. Il fatto, quindi “non sussiste”. Le motivazioni della sentenza saranno pubblicate entro 90 giorni ma, già ora, gli avvocati degli alessandrini coinvolti, tra cui, appunto, l’ex consigliere comunale del Pdl  Caridi si dicono pienamente soddisfatti. “E’ stata accolto quel che abbiamo sempre sostenuto e cioè che non vi erano elementi per dire che vi era associazione di stampo mafioso. Non era contestata alcuna attività delittuosa e non vi erano reati contestati, non c’erano elementi che provavano affiliazione alle cosche”. Caridi e gli altri cinque, sono quindi uomini liberi a partire da oggi. Tutti, a parte Persico, hanno preferito attendere la lettura della sentenza da casa propria, anche perché “rispettosi dei vincoli dell’autorità giudiziaria”.
L’avvocato Giuseppe Cormaio rimarca il fatto che per il reato alla fine non riconosciuto, Caridi e gli altri imputati “hanno già fatto 13 mesi di carcere”.

Solo Bruno Pronestì, considerato il "capo" della Locale, secondo le accuse, è stato condannato ad 1 anno e sei mesi per detenzione di armi.
Il giudice ha inoltre acquisito agli atti anche la nota presentata venerdì dal pubblico ministero sulle presunte infiltrazioni nella variante di valle San Bartolomeo ma, evidentemente, non hanno inciso sul verdetto.

Dall'articolo pubblicato il 21 giugno 2011, ecco i nomi di chi fu arrestato ed ora assolto
-Caridi Giuseppe, nato a Taurinova (Rc) il 28/1/1957 residente ad Alessandria
-Guerrisi Francesco, nato a Taurinova (Rc) il 18/9/1976 residente in Bosco Marengo (Al)
-Maiolo Antonio, nato a Oppido Mamertina (Rc) il 2/1/1940 residente a Sale (Al)
-Persico Domenico, nato a Seminara (Rc) il 16/3/1949 residente a Sale (Al)
-Pronestì Bruno Francesco, nato a Cinquefrondi (Rc) il 19/2/1949 residente a Bosco Marengo(Al)
-Rea Romeo, nato a Napoli il 3/3/1962 residente a Tortona(Al)
-Romeo Sergio, nato a Novi Ligure (Al) il 18/06/1964 residente a Pozzolo Formigaro (AL)
-Bandiera Angelo, nato a Sommariva Del Bosco (Cn) il 4/2/1972 ivi residente
-Bandiera Gaetano, nato a Carmagnola (To) l?8/8/1967 residente a Sommariva Del Bosco (Cn)
-Coloca Roberto, nato a Mondovì (Cn) il 24/03/1981 residente a Sommariva Del Bosco (Cn)
-Diliberto Monella Luigi, nato ad Asti il 23/11/1984 ivi residente
-Diliberto Monella Stefano, nato a Milena (Cl) il 6/10/1957 residente ad Asti
-Gariuolo Luigi, nato a Bra (Cn) il 29/7/1972, residente a Sommariva Del Bosco (Cn)
-Gariuolo Michele, nato a Bra (Cn) il 30/1/1969 residente a Sommariva Del Bosco (Cn)
-Guzzetta Damiano, nato ad Asti il 12/5/1971 ivi residente
-Inì Giuseppe nato a Carignano (To) il 04/01/1979 residente a Sommariva Del Bosco (Cn)
-Librizzi Francesco detto Gino, nato a Leonforte (En) il 4/6/1948 residente ad Alba (Cn)
-Zangrà Rocco, nato a Rizziconi (Rc) il 09/01/1972 residente ad Alba (Cn), allo stato detenuto presso la casa circondariale Lorusso-Cotugno di Torino
8/10/2012

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