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Cronaca

Assolto dall'accusa di omicidio colposo dell'amico

Per la morte di Alessio Oliviero, 25 anni, in un incidente stradale, è stato assolto l'amico che lo aveva travolto, dopo che il giovane era stato sbalzato fuori dall'auto. Per lo stesso reato era stato invece condannato un altro giovane
 CRONACA – Una lunga e dolorosa vicenda, da tutti i punti di vista, quella dell'incidente dove perse la vita Alessio Oliviero, 25 anni, morto in un incidente sulla strada di Cassine, il 30 gennaio 2014.
Alessio viaggiava su una Fiat Punto, guidata da Luca Perosino, residente in provincia di Asti. Dietro di loro c'era la Peugeut di Dario Laguzzi, di Cassine.
Perosino perde il controllo del mezzo, che carambola in mezzo alla strada, finendo in un terrapieno. Il corpo di Alessio viene sbalzato dall'auto. Poco dopo arriva l'auto su cui viaggiava Laguzzi il quale non si accorge della presenza dell'amico sull'asfalto. Durante il dibattimento, i periti non sono riusciti a chiarire, sopra ogni ragionevole dubbio, se la morte fu causata dall'impatto violento a terra, dopo lo sbalzo, o dal successivo passaggio della macchina dell'amico.
Perosino sta già pagando per quell'incidente, essendo stato condannato, patteggiando, ad un anno e undici mesi di reclusione per omicidio colposo, per guida in stato di ebbrezza.
Restava aperta la posizione di Laguzzi, che ieri è stato assolto dal tribunale di Alessandria.
Nel frattempo si è chiusa anche la vicenda che aveva riguardato anche la madre di Perosino, Monica Ottazzi. Era stata accusata di aver sostituito le urine del figlio, durante l'esame in ospedale, con le sue. C'era infatti la possibilità che il figlio avesse ecceduto nel bere, quella sera. E voleva probabilmente risparmiare al figlio l'accusa di guida in stato di ebbrezza, aggravante all'omicidio colposo. La donna ha patteggiato quattro mesi, pena sostituita da una sanzione pecuniaria di 30 mila euro, lo scorso febbraio.
La famiglia Oliviero, che si era costituita parte civile, ha ritirato la sua posizione. "Non è ineressata al risarcimento del danno e non vuole più ricostruire una dolorosa vicenda", ha spiegato l'avvocato Moro. Ieri, in aula, la famiglia di Alessio era presente. 
14/11/2017

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